Ci sono uomini e donne capaci di unire generazioni. Esistono argomenti così nazionali da attraversare il tempo e la storia. Questo è il caso di Ilaria D’Amico e Gigi Buffon, oggi ospiti alla Fondazione Mirafiore di Serralunga d’Alba, una delle case della famiglia Farinetti.
Lo è il calcio anche se, Oscar Farinetti, proprio nei primi attimi dell’incontro, ha dichiarato che non sarà argomento di dibattito. Due fattori questi che giustificano la grande affluenza nel Teatro Mirafiore, dove si sono uniti bambini con maglie bianche e nere, adolescenti con il sogno della serie A, genitori e nonni che hanno attraversato la carriera giornalistica e calcistica di Ilaria D’Amico e Gigi Buffon. Si parla di leadership, talento e squadra.
“Nella vita per lo sport, mi ha ispirato Thomas N’Kono, l’uomo che mi ha traghettato verso il ruolo di portiere. Come persone, oltre il calcio, mio padre e mia madre, che mi hanno insegnato l’ilarità e la voglia di sdrammatizzare, insieme alla laboriosità e la voglia di fare. Io sono la sintesi di loro”, ha dichiarato Gigi Buffon.
“Mia madre non é stata solo un genitore, ma un esempio che, in solitaria, con grande forza e vigore, mi spiegato L’autostima e il rispetto verso me stessa. Nel mio mestiere, invece, mi sono ispirata a Renzo Arbore, uomo che mi ha scelta. Con lui Gianfranco De Laurentiis”, ha raccontato Ilaria D’Amico.
Ma non è tutto. Il laboratorio di Resistenza Permanente continua venerdì con Lucarelli. Oscar Farinetti ha annunciato anche Jovanotti che potrebbe presto raggiungere le Langhe. Sulla data nessuna indiscrezione.








