Si è conclusa ieri, domenica, la manifestazione albese e astigiana dedicata alla dolcezza in tutte le sue declinazioni “La dolce valle” e lo ha fatto con delle ottime premesse tant’è che alla cerimonia di chiusura erano presenti sia il presidente della provincia di Alessandria Gianfranco Baldi, intenzionato a inserire una terza “A” al sodalizio, sia il sindaco di Fossano Davide Sordella che ha lanciato ufficialmente “Il castello dei dolci” la manifestazione che a dicembre renderà dolce il castello degli Acaja con un weekend all’insegna della pasticceria.
Una conclusione di manifestazione condotta in grande stile nella sala degli specchi di Palazzo Ottolenghi ad Asti da Sergio Miravalle alla presenza delle autorità delle due città della dolce valle e dei rappresentanti dei consorzi dell’Asti DOCG, del Moscato d’Asti, del Miele e della nocciola tonda gentile che hanno creduto e dato forza alla manifestazione insieme all’ATL alle associazioni dei Commercianti delle due città e alla Regione Piemonte.
Come sottolineato dal sindaco di Asti, Maurizio Rasero, la “Dolce Valle” è stata “il percorso di un territorio senza lotte di campanile che ha liberato importanti sinergie” rappresentate dalla presenza in conferenza stampa di Giuseppe Pero, imprenditore del settore dello zucchero, titolare dell’impero del confezionamento Pinin Pero, del presidente della provincia di Alessandria Gianfranco Baldi, di Mariuccia Roggero, chef stellata del ristorante San Marco di Canelli, di Andrea Bosca, noto attore canellese, figlio di pasticcieri; del nutrizionista Giorgio Calabresi, dell’assessore al bilancio di Alba Luigi Garassino; di Romano Dogliotti, presidente del consorzio dell’ASTI Docg; di Giorgio Bosticco, direttore del consorzio dell’Asti e di Loretta Bologna, assessore alla cultura e al turismo di Asti.
Presente l’assessore regionale alla cultura e al turismo Antonella Parigi: “La crisi del 2008 ha diversificato l’attenzione della politica e dell’imprenditoria dal manifatturiero. Finalmente ora si guarda a una società più diversificata e c’è una grande attenzione al turismo. In questi anni ho potuto investire 130 milioni tra cultura e turismo. Il Piemonte è un territorio unico attraverso il quale chi viaggia non riconosce le differenze. Questa è una bellissima iniziativa che unifica il territorio attraverso le eccellenze”
Enogastronomia che per l’assessore Parigi è innanzitutto un argomento di cultura prima che di turismo, ma sono proprio cultura e turismo che si uniranno a dicembre a Fossano: “A Fossano ci sono Maina, Balocco, Colussi. Quello che non tutti sanno è che la maggior parte dei panettoni è prodotta proprio a Fossano. Ho sempre sognato un evento sul panettone e avremmo potuto fare l’ennesima manifestazione solo locale, ma l’epoca dei territori singoli è finita e l’unica chance per avere successo è essere uniti e vogliamo unirci a qualcuno di bravo. Crediamo in questa vallata e crediamo al Piemonte e mettiamo a disposizione il nostro castello che per paradosso è stato costruito proprio per difendere Fossano dagli astigiani. L’epoca dei ducati, dei marchesati e delle contee è una pagina di storia bella da ripercorrere, ma è finita e quello che vogliamo porgervi è l’invito a invadere il nostro castello come luogo di accoglienza. Vi vogliamo porgere un dolce benvenuto al nostro castello e alla nostra città” ha dichiarato il sindaco di Fossano Davide Sordella.
Le date esatte della manifestazione dicembrina non sono ancora state rese note, quello che è certo è il desiderio di coinvolgere tutti i produttori grandi e piccoli di prodotti dolciari di cui è ricco il territorio fossanesi. Appuntamento goloso tra baci di Fossano, cup del Castel, fette biscottate e, naturalmente, gli immancabili natalizi panettoni.












