Varate Camera e Senato, dopo il ponte pasquale, le trattative per la formazione del nuovo governo entreranno nel vivo. L’ipotesi più probabile, anche se per nulla scontata, è quella di un Governo a traino centrodestra con la presenza dei pentastellati nei dicasteri meno rilevanti, come da loro espressa richiesta. Ma cosa ne pensano i parlamentari cuneesi dei partiti che, in virtù del risultato elettorale, sembrano destinati ad assumere ruoli di Governo?
Abbiamo interpellato la deputata Fabiana Dadone (M5S) e i senatori Giorgio Bergesio (Lega) e Marco Perosino (FI) per sentire quali sono le loro impressioni alla vigilia delle consultazioni che il Quirinale sta per avviare. Sono dichiarazioni tutte improntate alla cautela, del resto non potrebbe essere diversamente in questa fase, che lasciano tuttavia intendere come si stia veleggiano verso un esecutivo di centrodestra che comprende il Movimento di Grillo.
Ecumenico e possibilista il parere di Fabiana Dadone, la quale non esclude a priori la presenza del Pd: “Il voto del 4 marzo ha fatto emergere una necessità di cambiamento. Il Movimento 5 Stelle è da sempre pronto a dialogare con tutti i partiti sul merito dei provvedimenti da approvare che siano utili a migliore la vita dei cittadini. Senza preclusione per nessuno sia a destra che a sinistra.”
Maggiormente connotato politicamente il giudizio di Giorgio Bergesio, senatore del Carroccio: “La Lega per far partire la legislatura ha messo da parte ogni ambizione lasciando agli alleati la Presidenza del Senato ed al Movimento 5 Stelle la Presidenza della Camera. Ora la legislatura è iniziata. Certo con Salvini premier le nostre proposte elettorali (stop all’immigrazione, abolizione della legge Fornero, flat tax al 15% e legittima difesa) approvate col loro voto da tantissimi elettori avrebbero maggiore e immediata possibilità di venire realizzare. Ma il nostro leader – aggiunge il senatore di Cervere - ha detto che non è prioritaria la sua persona bensì il programma. Chi lo condividerà e lo sottoscriverà potrà discutere ruoli e metodi, non certo le nostre priorità che sono quelle di tutti gli italiani e quindi anche dei piemontesi e dei cittadini della provincia Granda.”
Marco Perosino, senatore di Forza Italia, rivendica, sulla scorta del risultato elettorale, una partecipazione dell’intera coalizione di centrodestra. “Credo che il governo sarà composto da tutto il centrodestra e da esponenti dei 5 Stelle, Si arriverà a fatica e con qualche ritardo – ammette il sindaco di Priocca approdato agli scranni di Palazzo Madama – e il leader non sarà probabilmente né Salvini né Di Maio, bensì un nome nuovo. È una mia sensazione ed anche un auspicio.”





