Procede la cassa integrazione alla cartiera Burgo di Verzuolo. Partita lo scorso 22 gennaio riguarderà l’intero stabilimento (che a oggi conta circa 335 dipendenti): l’accordo siglato lo scorso 10 gennaio prevede una finestra di Cigs di un anno per 290 lavoratori, attraverso uno schema di turnazione che riguarderà diversi settori produttivi.
Il punto di incontro tra azienda e sindacati è giunto dopo una lunga trattativa partita il 2 ottobre scorso: in quella data si era avviata l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 143 lavoratori a seguito della dismissione dell’azienda della linea ottava (produttrice di carta patinata).
Ad oggi sono circa 120 lavoratori in cassa straordinaria nella cartiera che ha a Verzuolo le sue radici da più di cento anni. Nella giornata di ieri, martedì 10 marzo, è stato siglato accordo per l’apertura di una “finestra” di mobilità volontaria all’interno dello stabilimento, mobilità che prevede un incentivo all’esodo calcolato sulla Naspi (indennità di disoccupazione) e su altri parametri. L'eccedenza di 143 unità di personale prevista nella prima procedura di licenziamento prevede una futura diminuzione del personale a 228 lavoratori. Oltre 20 lavoratori si sono già dimessi volontariamente dalla cartiera.
L’accordo di risanamento su cui si è trovato un accordo in Regione a gennaio prevedeva anche un percorso di formazione dei lavoratori per facilitare un eventuale ricollocamento in un’altra azienda.
Attive sulla questione verzuolese anche le amministrazioni locali. Il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni ha convocato per martedì 17 aprile l’assemblea dei primi cittadini saluzzesi sulla vertenza della cartiera verzuolese. L’incontro si terrà presso il municipio di Verzuolo nella Sala Consigliare ed è volto a valutare le prospettive future sul territorio e monitorare l'accordo di risanamento siglato in Region .
Intanto la linea "ottava" dello stabilimento è ferma da fine gennaio. Nei prossimi giorni sono previste assemblee con i lavoratori.





