Una bella notizia arriva dal vicino Parco Nazionale del Mercantour. Nei giorni di Pasqua si sono schiuse le uova di due coppie di gipeto in Val Tinée. Il primo è della coppia formata da Rocca (liberato nel 2007 nel Mercantour) e da Girasole (liberata nelle Alpi Marittime 2008), mentre il secondo è della coppia Bonette di cui è nota la sola identità della femmina. E' Bellemotte rilasciata nel 2012 nel Vercors.
“Una notizia di cui gioire e che richiede di incrociare le dita perché la fase che precede l'involo (circa 120 giorni) è ancora molto delicata e difficile – dichiara Luca Giraudo, referente del progetto Gipeto per il Parco Alpi Marittime -. È attesa la nascita in natura di altri due esemplari, sempre nel Mercantour. Il progetto di conservazione e monitoraggio sta dando buoni frutti. Siamo passati da una coppia nel 2008 a 4 coppie nel 2018. E parliamo di splendidi esemplari a 4/10 km dai nostri confini che quindi possono essere avvistati in provincia di Cuneo”.
Come riporta il foglio di informazione “InfoGipeto” “tra ottobre 2016 e dicembre 2017, in provincia di Cuneo, sono state effettuate 33 osservazioni di gipeto, riferite a 4-5 adulti, a un 1 subadulto e a 3 immaturi, uno dei quali marcato”.
La maggior parte degli adulti è stata liberata dal sito Marittime-Mercantour e sono animali che hanno dai 7 ai 12 anni. Gli adulti rilasciati da giovani, ora figliano in natura. Il progetto di reintroduzione è coordinato da Wcs, Wildlife Conservation Society e conta centri di monitoraggio in Italia, Francia, Svizzera e Austria.
Il Parco Alpi Marittime è stato il primo sito di rilascio a livello italiano nel 1994. Oggi, su tutto l'arco alpino, si contano 250 individui; 32 nati in natura nel 2017.
Il gipeto, uno degli avvoltoi europei di maggiori dimensioni, depone fra dicembre e gennaio, un uovo per coppia in pieno inverno. Le uova impiegano 50 giorni a schiudersi e i giovani nascono quando la neve inizia ad andare via liberando le carcasse di stambecchi e camosci, necessarie per nutrire i piccoli. La fase che precede l'involo dura 4 mesi. Il giovane può morire nel nido ma se supera primi 10 giorni ha buone possibilità di farcela.





