Cuneo rappresenta una delle più belle città del Piemonte, offrendo un ampio bagaglio di tradizioni tipiche di queste zone. L’atmosfera è quella elegante e sabauda tipica del Piemonte, in cui c’è la possibilità di mangiare in modo abbondante e con gusto, respirando la tipica aria di montagna.
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La città dei sette assedi
Un centro storico particolarmente affascinante, anche per via del fatto che è stato realizzato verso la fine di un altopiano, i cui confini sono delimitati naturalmente, grazie alla presenza del fiume Stura di Demonte e del torrente Gesso. Una forma tipicamente triangolare, proprio alla base rispetto alle Alpi sud occidentali della regione piemontese.
Le prime abitazioni si intravidero in queste zone solamente nell’Alto Medioevo: correva l’anno 1198 nel momento in cui Cuneo venne nominata in via ufficiale come libero Comune. Circa un ventennio più tardi, cominciò la razzia che colpì pesantemente la città, che fu oggetto di ben sette assedi. Il motivo? Semplice, la posizione strategica di questa città, visto che consente di tenere sott’occhio con particolare attenzione i valichi delle Alpi che portano in Francia. Di conseguenza, in men che non si dica, Cuneo acquisì una grande importanza anche sotto il profilo politico ed economico.
Da Piazza Galimberti fino ad arrivare a via Roma: nel centro di Cuneo c’è la possibilità di scoprire prima di tutto la piazza, di costruzione ottocentesca, che si trova nel bel mezzo di una serie di portici. Al centro della piazza è collocato il monumento che è stato eretto in onore di Giuseppe Barbaroux, ovvero colui che fu ministro di Carlo Alberto, che venne ribattezzato come il sovrano riformatore, nonché principale autore del codice albertino. Via Roma venne sfruttata in modo particolare per realizzare il mercato cittadino, mentre la realizzazione dei portici si deve alla necessità di poter disporre di ripari per i mercanti nel corso dei mesi più freddi della stagione invernale.
La chiesa di S. Ambrogio, Santa Croce e il complesso di San Francesco
Esattamente al fianco rispetto al Vescovado, sempre in via Roma, una tappa obbligata è indubbiamente rappresentata dalla chiesa di S. Ambrogio. Sul portone di questo edificio di culto è presente il simbolo del copricapo vescovile. Quello che è il santo patrono di Milano ha una chiesa completamente dedicata. Il motivo? Fu realizzata come una sorta di ringraziamento ai milanesi, che ebbero un ruolo decisivo nella ricostruzione della città, nel 1230, in seguito a uno dei vari assedi.
La sede che ha attualmente la sede del XVI secolo, però, venne stabilita solo nel XVI secolo, mentre in precedenza si trovava propria nella parte più estrema del cuneo. Per dare un’occhiata ancora più approfondita a Cuneo, si consiglia di fare una bella passeggiata a Santa Croce e ammirare pure il complesso di San Francesco. All’interno di quest’ultimo c’è la possibilità di trovare e visitare anche il Museo Civico.
Sempre percorrendo via Roma si trova il Palazzo della Torre, che rappresentò la prima sede del municipio, affiancato dalla torre civica, che venne eretta nel 1317. È chiaro che la visita della città piemontese non può non prendere in considerazione anche la Cattedrale, dove a fine maggio si è aperto il Sinodo che porterà all’unificazione delle diocesi di Cuneo e Fossano, che è stata realizzata proprio nel punto in cui era collocata una chiesetta particolarmente antica, intitolata a Santa Maria. Nel corso del primo ventennio del Seicento, la cattedrale di Cuneo fu oggetto di diversi lavori di ampliamento, grazie anche all’interessante progetto dell’architetto Boetto. La cupola attuale è frutto di lavori ottocenteschi.





