Inizio 2020: fra poco meno di due anni la città di Mondovì conoscerà il volto nuovo del Museo della Stampa, che sorgerà al piano terreno dell'ex collegio delle Orfane, nel rione Piazza.
L'edificio è strutturato su tre piani, risale al diciassettesimo secolo ed è destinato a divenire la sede di "Liber", il nuovo polo culturale non solo della città, ma anche di tutto il Monregalese, finanziato con 2 milioni di euro dalla Fondazione CRC nell'ambito del bando "Interventi Faro".
L'iniziativa è stata presentata questa mattina in municipio alla presenza dell'assessore alla Cultura, Luca Olivieri, dei progettisti (gli architetti David Bodino e Paola Barale dello studio XB2 di Cuneo) e del consulente esterno, Lorenzo Mamino. Già stabiliti gli allestimenti: al piano terra, sostanzialmente già pronto all'uso, ci sarà il nuovo Museo della Stampa, ripensato e riorganizzato in ogni sua parte, con gigantografie e supporti multimediali che completeranno l'evoluzione 2.0 del museo.
Al primo piano, poi, saranno ubicati la parte più preziosa del fondo storico monregalese e il centro rete della biblioteca, mentre al secondo e ultimo piano sorgeranno una sala multimediale e uno spazio per workshop e mostre temporanee.Per accedere alla struttura si attraverserà un giardino seicentesco, ove è programmata la costruzione di una cavea destinata agli spettacoli.
Per la parte superiore, invece, il Comizio Agrario intende recuperare l'antico frutteto del convento, con l'auspicio di coinvolgere anche l'istituto agrario. Attualmente il museo c'è già ed è collocato al primo piano, ma il peso dei macchinari ne hanno suggerito lo spostamento al piano terra.














