"Ci sono persone che entrano a far parte della “normalità” di un luogo, quasi una sorta di componente imprescindibile; si va via, ci si sposta, si fanno esperienze, ma quando si torna in quel luogo, si sa cosa e chi si trova, Michelangelo (Miche) era una di queste. Tornando a Roccavione, passando davanti al suo laboratorio, adesso, bisogna forzare l’impulso di fermarsi e, concentrandosi, pensare che lui non c’è più".
Sono le parole degli amici di Michelangelo Giraudo, 70 anni, intagliatore e scultore della frazione Chiotti di Roaschia. Dopo la scuola professionale, per imparare il mestiere, andò a lavorare in una bottega a Saluzzo, ed a Roccavione aprì una bottega, continuando l'attività di intagliatore sullo stile barocco-piemontese, e poi, anche per i mobilieri della Val Varaita.
A tre mesi dalla sua scomparsa, gli amici lo vogliono ricordare dedicandogli una serata dal titolo "Fiabe del bosco antico" venerdì 29 giugno alle ore 21, presso gli spazi esterni della Cappella di Sant'Anna a Robilante.
L'iniziativa è partita da Marco Cordero, allievo di Michelangelo Giraudo. L’occasione ha preso forma grazie al suggerimento di Antonello Mazzucco, musicista, trombonista dell’orchestra Nazionale della RAI, professore alla Fondazione Fossano Musica, che con la sua classe, ha messo in piedi uno spettacolo che, con una decina di musicisti, una voce recitante e proiezione di immagini, mette in musica alcune delle fiabe del bosco di Mauro Corona.
La serata è sostenuta dall'associazione Limodoro e dalla Pro Loco di Robilante ed è aperta a tutti gli amici di Michelangelo Giraudo. È indirizzata in particolare ai bambini che a lui si rivolgevano per imparare a scolpire, alcuni di questi, sono a loro volta, figli di quei bimbi che, decenni prima, hanno appreso l'arte della scultura fatta da Miche.
Adelina Dalmasso, presidente Associazione Limodoro: "Abbiamo volentieri appoggiato la proposta di Marco Cordero, in quanto Miche era socio dell'associazione, ma soprattutto era un amico per tanti di noi. Conosciuto in tutta la Valle e non solo per la sua arte di scultore, ha sempre insegnato volentieri i segreti del suo mestiere. Ancora negli ultimi mesi aveva un gruppo di ragazzi a cui insegnava. Era stimato per essere una persona molto solare e buona".
Marco, allievo della bottega di Michelangelo: "Negli anni '80 Michelangelo ha messo su un laboratorio tra Roccavione e Robilante diventando poi una scuola professionale regionale dove una quindicina di ragazzini delle Vallate hanno partecipato al corso e quasi tutti hanno intrapreso il mestiere. Negli anni seguenti si è occupato di corsi, diventando un punto di riferimento per i bambini. Vogliamo ricordarlo perché è uno dei personaggi fondamentali della zona, sembrava quasi facesse parte del paesaggio".




