Pd e Forza Italia si sono ritrovati ieri sera Cherasco per richiamare l’attenzione del governo sull’importanza di portare a compimento l’autostrada Asti-Cuneo, infrastruttura che il Piemonte Sud attende da anni e che ora, sembra, sia nuovamente stata messa in discussione.
Riuniti intorno ad uno stesso tavolo, nel municipio di Cherasco, il presidente della Provincia e sindaco di Cuneo, Federico Borgna, l’eurodeputato albese Alberto Cirio, il senatore Marco Perosino, il senatore Mino Taricco, il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Franco Graglia.
Erano presenti anche l'assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco e del sindaco di Cherasco, presidente del Comitato locale per il monitoraggio dell'autostrada Claudio Bogetti.
In sala sindaci, amministratori ed operatori economici di Langhe e Roero.
Tutti hanno convenuto sulla necessità di porre in essere tutti quegli strumenti utili a convincere il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sulla necessità dell’opera.
Deciso il commento del consigliere regionale Graglia:
“Abbiamo finito la pazienza – scrive sul suo profilo social - ed abbiamo bisogno di chiarezza: è quello che è emerso dalla riunione di ieri sera a Cherasco sulla fattibilità dell’autostrada Cuneo/Asti, alla presenza dei sindaci e delle forze economiche di Langa e Roero.
Tutto sembrava pronto e definito, mentre adesso siamo molto preoccupati per l’incertezza che regna anche in seguito a prese di posizione contrarie da parte di alcuni esponenti del nuovo governo che vorrebbero declassarla a superstrada. Dobbiamo stare tutti uniti!”
Graglia annuncia battaglia ed esprimere un giudizio fortemente critico per come il governo sta affrontando la questione delle opere pubbliche in Piemonte.
“Da questo momento – annuncia l’esponente di Forza Italia - siamo in stato di agitazione e mobilitazione. Non possiamo continuare a rimanere isolati. Se si mette in discussione anche la Torino-Lione – afferma con toni duri - è un autentico attentato al Piemonte!”
Graglia annuncia che lunedì presenterà in Regione un ordine del giorno in merito.






