Si è conclusa con successo la trasferta olandese di Terre dei Savoia, e altrettanto di successo è stata la mostra collettiva del progetto che verte su arte e sensorialità. Si chiama AMuSE – Artistic Multi Unique Sensorial Experiences, cofinanziato dal programma Creative Europe (2014-2020), ed è uno dei molti impegni europei dell’Associazione Terre dei Savoia, giunto ormai a pieno regime. AMuSE riunisce sedici giovani artisti della scena internazionale con un obiettivo comune: interpretare l’esperienza sensoriale utilizzando le arti visive e applicate.
Questo fine settembre è stato ricco di eventi sia in Italia sia all’estero. Ad aprire il calendario, il 28 settembre, è stata l’inaugurazione della seconda collettiva degli artisti in residenza in Olanda. I giovani hanno lavorato per tre settimane, coordinati dal direttore artistico Roderick Camilleri, presso la sede di Leeuwarden dell’Università di scienze applicate Hanzehogeschool.
I loro lavori sono oggi in mostra nella città capitale europea della cultura 2018, presso il polo espositivo Stadsoase; successivamente andranno a Groningen, altra sede della Hanzehogeschool. Nove i partecipanti: Mark Buitenwerf, Vilius Vaitiekūnas, Laura Laasik, Vera Woldhek, Roberta Vrubliauskaite, Kristina Gedžiūnaitė, Julius Visakavicius, Keit Bonnici e, per l’Italia, Simone Mangione, giovane artista di Como che ha già partecipato alla residenza dello scorso marzo gestita da Terre dei Savoia presso il MÚSES Accademia Europea delle Essenze di Savigliano. In Olanda, Mangione ha presentato l’opera Who ordered a primordial soup? (Cosmos and Cosmetic work in progress), una sorta di mappa mentale che unisce “commenti e riflessioni sul territorio e gli abitanti di Leeuwarden con il presente e il futuro dell’artista.” Gli appuntamenti olandesi hanno previsto altresì il consueto transnational meeting tra i partner del progetto: i padroni di casa della Hanzehogeschool, il capofila maltese Malta Society of Arts, di Valletta, anch’essa città capitale europea della cultura 2018, i lituani di Dusetu Art Gallery e Terre dei Savoia.
Due giorni di lavori durante i quali i coordinatori del progetto hanno lavorato ai prossimi appuntamenti: nella primavera del 2019, dal 23 al 13 maggio, la terza residenza lituana avverrà tra la Dusetu Art Gallery e la capitale Vilnius, e aprirà la strada all’evento conclusivo del progetto: una collettiva finale tutta maltese, a La Valletta, coordinata dalla Malta Society of Arts, la più antica istituzione di arte del paese. Ma non è tutto, AMuSE continua a portare l’arte contemporanea per il territorio piemontese: un cammeo della prima residenza saviglianese è presente, infatti, in esclusiva al Castello di Govone.
Inaugurata il 29 settembre, e in mostra fino al 25 novembre, l’esposizione è parte del prestigioso Art Site Fest, rassegna che vede 58 artisti internazionali esporre in alcune tra le più belle location del territorio piemontese. Si va da Palazzo Madama e Palazzo Chiablese al Museo Egizio di Torino, passando per la Reggia di Venaria e il Castello di Govone. Saranno circa 160 le opere di Art Site in mostra sul territorio e tra esse la partecipazione di AMuSE è ricaduta sull’artista calabrese Carmela Cosco con l’opera “Ritratti di famiglia VI”. Classe 1989, Carmela Cosco ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e come Simone Mangione ha già partecipato alla prima residenza presso il MÚSES di Savigliano. La sua opera è parte di un evento locale che, come dalla strategia prevista dal progetto, persegue l’obiettivo di diffondere l’arte e la creatività connesse alla sensorialità e all’identità europea, internazionalizzando le carriere dei giovani artisti di AMuSE.
Tutte le opere frutto della residenza italiana sono in mostra fino al giugno del 2019 al MÚSES Accademia Europea delle Essenze, presso Palazzo Taffini, Via Sant’Andrea 53, Savigliano. Il progetto Finanziato nel quadro del programma europeo Creative Europe (2014-2020), il progetto AMuSE – Artistic Multi Unique Sensorial Experiences intende investigare il campo dell’esperienza sensoriale utilizzando le arti visive e applicate, esplorando l’eredità artistica dei diversi contesti che definiscono l’identità europea. Lo scopo è di migliorare la conoscenza sensoriale da un punto di vista tattile e propriocettivo attraverso il processo artistico. Il progetto include 4 paesi partner: Malta, Italia, Paesi Bassi e Lituania.




