Sanità - 09 ottobre 2018, 14:22

"Se la Sanità piemontese fosse valutata oggi, sarebbe al primo posto"

L'assessore regionale Saitta analizza i dati del ministero della Salute, risalenti al 2016, quando il Piemonte era dietro Veneto e Toscana. Oggi, se ci fossero i dati attuali, secondo Saitta saremmo primi in Italia

"Se la Sanità piemontese fosse valutata oggi, sarebbe al primo posto"

"Se la sanità piemontese dovesse essere valutata oggi sarebbe al primo posto." A dirlo è l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta presentando i dati della Griglia Lea, l’indicatore del ministero della Salute che misura la qualità delle prestazioni sanitarie, e i risultati ottenuti dalla regione. I dati attualmente disponibili risalgono infatti al 2016 e all'epoca, con un punteggio di 207, si collocava al terzo posto dopo Veneto (209) e Toscana.

"È una collocazione - ha evidenziato Saitta - che ci riempie di orgoglio: abbiamo competenze e dobbiamo toglierci la subalternità rispetto alla Lombardia."

Nella percezione comune la regione guidata da Attilio Fontana è considerata al top in campo sanitario: numeri alla mano la vicina Lombardia nel 2016 era sesta.Negli ultimi due anni sono poi migliorate anche le performance nelle quali il Piemonte risultava "scarso", cioè le coperture vaccinali e il numero di parti cesarei. 

"La crescita dei livelli di assistenza - ha commentato l'assessore regionale alle politiche sociali Augusto Ferrari - è avvenuta in un momento in cui era stato messo in campo il piano di rientro: alcune regioni che si trovavano nella nostra situazione sono risultate inadempienti, mentre noi siamo riusciti a crescere."

Cinzia Gatti

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