San Michele Mondovì ha commemorato in anticipo i Caduti della Grande Guerra; la cerimonia, infatti, si è tenuta venerdì 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti, per effetto della sostituzione del sacerdote, don Giuseppe Viglione, trasferitosi proprio in queste ore presso la parrocchia del Sacro Cuore di Mondovì.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco, Domenico Michelotti, e l'amministrazione sanmichelese, il presidente della sezione ANA di Mondovì, Gianpiero Gazzano, il folto gruppo degli alpini di San Michele Mondovì, capitanato da Teresio Uberti, il maresciallo della stazione locale dei carabinieri, Daniele Dimartino, e, infine, i rappresentanti delle associazioni del paese e delle sezioni alpine dei Comuni limitrofi.
Di fronte al palazzo municipale, don Giuseppe Viglione ha ricordato i Caduti della Grande Guerra, estendendo il pensiero a tutti i defunti, data la circostanza. Gli alpini, dopo l'alzabandiera, hanno deposto davanti al monumento la tradizionale corona d'alloro.
Il primo cittadino, Domenico Michelotti, ha preso la parola per onorare la memoria "di tutti coloro che hanno perso la loro vita in nome della libertà della nostra patria e del sacrificio teso a costruire un sistema governativo e sociale su cui poggiano i nostri valori odierni".
Nel corso della Santa Messa, poi, il presidente della sezione ANA di Mondovì, Gianpiero Gazzano, ha letto il messaggio del presidente nazionale degli alpini, Sebastiano Favero, di cui riportiamo il seguente estratto: "Il pensiero va a quei ragazzi e uomini di cent'anni fa che hanno dato il meglio di loro stessi, tanti fino al sacrificio estremo della vita, per permettere oggi a noi di vivere in un'Italia e in un mondo migliore. Tocca a noi, allora, saper cogliere appieno il loro messaggio, il loro grido che ci invita e sprona a costruire una società libera e in pace, fatta di persone che sappiano dialogare e condividere con atti di solidarietà i valori che loro ci hanno lasciato".








