Sabato 17 novembre a Cuneo, alle ore 17,30, presso la chiesa di Santa Maria della Pieve, si svolgerà la cerimonia di ingresso di otto nuove Guardie d’Onore delle reali tombe del Pantheon.
“L’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore delle Reali Tombe del Pantheon – spiega Giovanni Seia, coordinatore delegato per la provincia di Cuneo - è la più antica associazione d’arma e combattentistica d’Italia, la cui costituzione risale al 1878. E’ improprio – precisa Seia – considerarlo un’associazione monarchica, dal momento che è posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa ed è apolitico ed apartitico. Il 50% circa degli associati appartiene all’Arma dei Carabinieri o ad altre Forze Armate, in servizio o in congedo. Possono aderire all’Istituto tutti coloro che ne condividano i valori e gli obiettivi. Attualmente – aggiunge il delegato cuneese - i soci sono circa 3.000, organizzati in delegazioni provinciali, in gran parte cattolici praticanti, e sono organizzati in tutte le province d’Italia. Fra loro circa cinquanta sono sacerdoti. In tutte le ricorrenze storiche, le nostre delegazioni sono invitate ufficialmente dalle Autorità Militari e dalle Associazioni d’Arma, con le quali l’Istituto ha in comune un cappellano, nominato dalla competente autorità ecclesiastica. Attualmente prestiamo gratuitamente il nostro servizio di Guardia d’Onore alle tombe reali del Pantheon di Roma dove sono sepolti i Re Vittorio Emanuele II e Umberto I e alle tombe reali di Altacomba in Francia dove è sepolto il Re Umberto II con la Regina Maria Josè e, dopo la traslazione a Vicoforte delle spoglie di Vittorio Emanuele III, anche in quel luogo. La Guardia – spiega ancora Seia - consiste nel restare in piedi sull’attenti accanto alle tombe reali per almeno un’ora per onorare con la presenza l’importanza delle personalità colà sepolte”.
Durante il servizio, le Guardie d’onore si vestono con abito scuro, hanno una fascia azzurra al braccio sinistro con il nome dell’Istituto e il basco d’ordinanza con il fregio dell’Arma di appartenenza. In alcuni casi, soprattutto quando la temperatura è bassa, le Guardie possono indossare il mantello blu d’ordinanza. Non portano mai né bandiere, né labari, se non durante le Messe e restano in doveroso silenzio.Ogni soggetto ha una sua personale matricola ed il servizio viene regolato tramite un registro che annota l’inizio e il termine di guardia.
“L’Istituto – conclude Seia - vanta 40 decorati con Medaglia d’Oro al Valor Militare (la prima medaglia è del Generale Giuseppe Garibaldi), sia alla memoria che in vita, tra i quali il marinaio Francesco Conteduca, l’ammiraglio Luigi Durand de La Penne, il generale Alberto Li Gobbi, il generale dei Carabinieri Umberto Rocca, il colonnello Gianfranco Paglia, l’Ispettore capo di Polizia di Stato Filippo Raciti. Inoltre l’Istituto annovera tre caduti nelle missioni di pace all’estero, il brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Coletta e i marescialli capo Carlo de Trizio e Antonio Aiello”.
La delegazione di Cuneo conta attualmente 58 iscritti ed è organizzata in due sotto-delegazioni di Fossano e di Cuneo.




