Ricorre oggi, con la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, il 77° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptie’ mobilitato che, il 21 novembre 1941, si sacrifico’ in una delle ultime e cruente battaglie in terra d’Africa.
La ricorrenza sarà celebrata in cattedrale, a Cuneo, alle 18.
Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione “glorioso veterano di cruenti cimenti bellici destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria nelle nostre mani. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava granticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo, nella quale Comandante e Carabinieri , fusi in un sol eroico blocco, simobolo delle virtu’ italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriosi tradizioni dell’Arma – culqualber-Africa Orientale, agosto-novembre 1941”
Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tenere fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio.
A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, vogliamo rendere onore.
Oggi si celebra anche la “giornata dell’Orfano” ed è proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che vogliamo rivolgere il nostro piu’ sentito pensiero.





