Al Direttore - 26 novembre 2018, 07:12

La Savigliano-Saluzzo slitta di un mese: "Necessario pubblicizzare il progetto, o naufragherà"

Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione dell'Associazione Ferrovie Piemontesi

Foto generica

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Gentile Direttore,

apprendiamo con rammarico che il servizio ferroviario Savigliano-Saluzzo non sarà ripristinato come annunciato il 10 dicembre ma un mese dopo, al termine del periodo natalizio. Auspichiamo che questo ritardo, così a ridosso di una data ormai certa, non pregiudichi l’inizio del positivo iter dei ripristini programmati.

Sono, comunque, necessarie alcune riflessioni sugli orari proposti.

Il servizio feriale, salvo ripensamenti, dovrebbe essere costituito da dieci corse articolate in tre fasce orarie: partenze ogni ora da Savigliano dalle 6:08 alle 9:08, dalle 12:08 alle 14:08 e dalle 17:08 alle 19:08. Le corse corrispondenti partirebbero da Saluzzo al minuto .32 delle medesime ore.

Nulla è noto sul servizio festivo, se non un inciso sul sito AMP a proposito delle infrastrutture necessarie al ripristino delle ferrovie sospese dove si parla di riattivazione dal lunedi’ al venerdi’ del servizio ferroviario Saluzzo – Savigliano. Si tratta, probabilmente di un refuso, non essendo proponibile una simile periodicità che costituirebbe una formula di esercizio insolita e inefficace e totalmente avulsa dalle istanze e primariamente dalle necessità del territorio.

Nelle fasce orarie non servite dal treno dovrebbe essere garantito un servizio bus integrativo (l’attuale ex sostitutivo instradato da Scarnafigi e Monasterolo) che entrerebbe in competizione vincente e non in integrazione all’asse ferroviario. Alla luce di quanto sopra, questa Associazione si domanda perché non sia stato previsto un servizio ferroviario cadenzato ogni ora come previsto dal progetto dell’Agenzia della Mobilità Piemontese e dal Patto del TPL per la Provincia di Cuneo.

Perché, poi, nella configurazione prevista, non sia istituita una corsa ferroviaria da Savigliano alle 15:08, per trasportare i numerosi studenti saluzzesi che terminano le lezioni a Torino alle ore 14; allo stesso modo, perché non è stata prevista una corsa da Savigliano alle 20:08 per garantire il rientro dei numerosi lavoratori che cessano le attività alle 19 a Torino.

Perché il bus, seppur instradato da Scarnafigi, serva la relazione Savigliano – Saluzzo anche nelle fasce orarie servite dal treno (come dedotto dal Patto del TPL per la Granda), e perché ad oggi non siano ancora noti al pubblico gli orari e, nonostante le decantate eccellenze del BIP (Biglietto Integrato Piemonte) nella Granda, non sia mai stata coinvolta Trenitalia nelle sperimentazioni tariffarie vigenti, in modo da garantire una vera integrazione bus-treno evitando dannose concorrenze che andrebbero a svantaggio del vettore ferro.

Associazione Ferrovie Piemontesi auspica che il progetto venga attuato in modo organico e sia adeguatamente pubblicizzato; diversamente lo stesso sarà destinato a naufragare producendo un danno enorme al territorio, incentivando la desertificazione demografica ed economiche delle aree non metropolitane minando, altresì, le prospettive di sviluppo sostenibile. Associazione Ferrovie Piemontesi auspica, inoltre, che il tema della integrazione tariffaria e della integrazione modale venga preventivamente affrontato anche nei contesti dei successivi previsti ripristini di Casale Monferrato – Mortara, Asti – Castagnole delle Lanze e Chivasso – Brozolo.

È fondamentale che si superi ogni concorrenza fra i servizi pubblici contribuiti dando alla gomma il naturale ruolo di adduttore e integratore della modalità ferroviaria universalmente riconosciuta come prioritaria, e che con le riaperture anche l’Amministrazione regionale supponiamo tenda a perseguire.

Associazione Ferrovie Piemontesi

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