“Il verbo badare è a metà strada tra il verbo lavorare e il verbo amare”.
La badante, figura che presta il proprio lavoro di cura alla persona dentro le mura domestiche di una casa che non è la sua, rimane nascosta al mondo che la intravvede solo nel momento in cui ne ha necessità.
La “piazza delle badanti” è quel luogo in cui le donne che svolgono questo prezioso mestiere, ci parlano della loro storia, una storia implicita e mai raccontata. Le badanti, si sa, sono per lo più straniere; e dicono di una storia che parte dal Paese in cui sono nate, arrivando al Paese, in questo caso l’Italia, in cui esse lavorano.
“Tutti e due sono i Paesi delle badanti” si dice nel libro di Francesco Vietti, che, studiando la particolare situazione delle assistenti famigliari moldave, affronta le tematiche relative al lavoro di cura approfondendo la dimensione del viaggio, quello “concreto, sul confine dell’Europa, ma anche e soprattutto quello simbolico, sul confine della vita e della morte, un viaggio che riguarda tutti gli esseri viventi”.
Un mestiere, quello della badante, a cui ricorriamo sempre piu` spesso, in questo mondo nel quale il numero degli anziani aumenta, i ritmi di vita sono frenetici, lo stato sociale e`fortemente carente.
Un’occasione per sapere cosa si nasconde dietro il lavoro di cura, per ascoltare, raccontare o esprimere la propria idea in merito.
L’Associazione MONDOQUI, nell’ambito del ciclo “Incontri Intorno a un tema” organizza "La Piazza delle Badanti", con l’intervento del professor Francesco Vietti, antropologo, ricercatore presso l’Università di Milano Bicocca, docente presso la facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.Appuntamento domenica 2 dicembre dalle 15 alle 17,30 presso la sala conferenze in corso Statuto 13 a Mondovì.





