“L’arte è servita”: la conviviale Rotary club Saluzzo all’Interno 2 (lunedì 26 novembre) è stata un sipario aperto sulla performance dell’artista Franco Giletta di fama nazionale ed extra nazionale, che ha dipinto in diretta un quadro destinato alla lotteria della serata, per un service di beneficenza del club.
Un’azione circolare che ha dato il titolo all’incontro nel doppio senso di omaggio alla convivialità e di servizio alla comunità, finalità del club saluzzese, presieduta da Giovanni Benedetto. Ma anche un cerchio come è la ruota simbolo del Rotary che ha guidato l’ispirazione di Giletta ed è diventata l’orecchino dorato della musa rappresentata nel quadro.
Due ore di lavoro frenetico e di massima concentrazione, uno spettacolo per chi l’ ha osservato nelle varie fasi: dai gesti iniziali di un tratteggio frenetico con matite e carboncino alla definizione dell’immagine. Tra l’artista e l’opera un corpo a corpo intellettuale e fisico, esclusivo, vigoroso e "incisivo", a dispetto del tratto lieve e sfumato che si è delineato. La Dea bendata ha assegnato l’opera al rotariano Paolo Rabbia.
Del concentrato di simbologie racchiuse nel profilo della musa, ha spiegato Giletta durante l’intervista di Carla Bianco, docente del liceo Soleri Bertoni, esperta e critica d’arte. Oltre l’orecchino “rotariano”, l’intreccio degli acini di un grappolo d’uva, omaggio alla biodiversità del territorio, come agli appassionati viticoltori del club e l’immancabile profilo del Monviso, le cui linee sono sempre riconoscibili nei disegni o tele del ritrattista.
Tecnica e poetica: matite, pennello e cuore. Come vive l’ artista la materializzazione della sua idea? “Quando si lavora non si è totalmente consapevoli. C’è un’area di inconsapevolezza che è forse l’area del cuore, la possibilità che ci è data di agire con il cuore piuttosto che mente”.
E’ il cuore che fa percepire inoltre quando un lavoro è finito, quando si passa l’ultima pennellata. ”Ogni lavoro è come una storia d’amore: si ha la sensazione di chiudere un cerchio e lo si percepisce con il cuore”.
Domande colte e risposte di altrettanto peso su arte e la bellezza, come sulla connessione tra il valore estetico e etico.”Il ruolo dell’arte oggi è probabilmente profetica, può contribuire ad un pensare nuovo”.
La magia dell’arte e il richiamo a Saluzzo che l’artista rotariano ama. “Ci sono opere che non ci condizionano, perché non sono nelle nostre corde e non le fanno vibrare, mentre altre ci affascinano anche solo per un attimo. Questa è la magia dell’arte che ci aiuta a mettere fuori delle emozioni e la parte irrazionale di noi. Non a caso esiste l’arteterapia. I saluzzesi la possono sperimentare ogni giorno nella parte storica, tra i segni e le architetture che ci parlano. Un’arte che sa essere contemporanea anche quando è antica”.
Nella serata il presidente incoming Luigi Musacchio ha conferito un riconoscimento di Area per l’impegno profuso al past president Andrea Galleano.
Un importane taglio del nastro, annunciato da Alessandra Tugnoli, ha preso spazio nella conviviale: la costituzione dell’Interact Saluzzo, un nucleo di giovanissimi, dai 12 ai 18 anni, guidato dal Rotary cittadino in qualità di padrino e mentore, coordinato dalla giovane Elena Belardi e nato grazie all’ input di studenti impegnati nel progetto internazionale “Scambio giovani” del club: Catalina Peirone, Gakuto Hanabaru, Letizia Garri, Beatrice Garri, Francesca Dentis, Ylenia Bonaluce, Elena Wu, Cinzia Camosso, Beatrice Dutto.
Il gruppo si impegnerà in un service di doposcuola all’oratorio Don Bosco Saluzzo e indicherà a breve un impegno internazionale a cui dedicherà il proprio tempo.









