Attualità - 04 dicembre 2018, 14:31

A Savigliano è finalmente realtà il nuovo “polo di servizi”

Inaugurati, in corso Vittorio Veneto, i locali che comprendono il Centro per l'impiego, l'Informagiovani, il Centro di ascolto della Croce rossa, e il “Tag”, ovvero un punto di ascolto rivolto ai più giovani

A Savigliano è finalmente realtà il nuovo “polo di servizi”

Dove un tempo c'erano gli uffici del Giudice di pace, ora sono raccolte quattro realtà rivolte alla cittadinanza. Parliamo del “polo di servizi” in corso Vittorio Veneto, ovvero un'unica sede in cui si trovano il Centro per l'impiego, l'Informagiovani, il Centro di ascolto della Croce rossa, e il “Tag”, ovvero un punto di ascolto rivolto ai più giovani.

L'inaugurazione ufficiale, con taglio del nastro e scoprimento della targa, ha visto la presenza di numerose autorità, tra cui l'assessore regionale al lavoro e all'istruzione Gianna Pentenero. Il sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio, ha ripercorso la nascita del polo, esprimendo l'augurio che presto possa trovare casa in corso Vittorio Veneto anche l'Inps.

“Prima – ha detto il sindaco – tutti questi servizi erano sparsi per la città, ora sono concentrati in un unico locale, di proprietà comunale. Pensiamo sia un grande vantaggio e una grande comodità per i saviglianesi”.

L'assessore Pentenero, visitando i locali, ha espresso l'augurio che il “polo” diventi “un luogo in cui i cittadini possano trovare accoglienza e risposte, rispetto al tema del lavoro e non solo”.

“Da quando siamo qui – ha detto Mariella Carta, responsabile dell'Informagiovani – è perfino aumentato il numero di coloro che vengono a chiedere informazioni.  Difficoltà, problematiche ed esigenze diverse possono essere risolte venendo in un unico locale”.

Soddisfazione per la nuova realtà anche da parte di Maria Teresa Sora, presidente della Croce Rossa saviglianese (“Porteremo avanti il Centro di ascolto per venire incontro alle necessità di chi ha bisogno, come facciamo dal 2008”) e di Laila Melli, referente del progetto “Tag”.

“In questo luogo neutro e non stigmatizzante – ha spiegato – i giovani potranno venire gratuitamente per parlare delle loro problematiche. Troveranno operatori dell’Asl con diverse professionalità disponibili ad ascoltarli”.


Matteo Garnero

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