Attualità - 19 dicembre 2018, 14:45

L’area dell’ex Tribunale di Saluzzo verrà “impreziosita” da una nuova “Porta di Valle”?

Il Comune pensa di recuperare l’ex tettoia del mercato dei suini, creando uno spazio “multitasking”, con angoli dedicati anche a ristorazione e vendita di prodotti tipici locali. Calderoni: “Posizione strategica anche per accoglienza di gruppi organizzati e comitive”

L'ex tettoia del mercato dei suini

L'ex tettoia del mercato dei suini

Il Comune di Saluzzo sta valutando alcune soluzioni per trasformare l’ex tettoia del mercato dei suini, l’edificio ottocentesco in piazza Buttini, di fianco all’ex Palazzo di Giustizia, in una “Porta di Valle”.

Si tratterebbe di un’operazione di recupero del fabbricato, attualmente inutilizzato, che potrebbe diventare una struttura di riferimento per l’accoglienza turistica, come punto informativo, ma non solo.

La bozza progettuale reca la firma dell’architetto Claudia Matoda, del geometra Sergio Barberis e dell’architetto Flavio Tallone.

L’idea è quella di portare avanti il progetto con un partenariato pubblico-privato. “L’intenzione è quella di realizzare una struttura adattata sulle esigenze di chi andrà a occuparla” spiega il sindaco della Città Mauro Calderoni.

Il primo cittadino ricorda quelle che sono le funzioni delle porte di Valle, un ufficio turistico con spazi dedicati ai tour operator, che potranno a loro volta vendere pacchetti turistici, angoli espositivi con vendita e somministrazione di prodotti tipici locali, spazi per ristorazione, piccole librerie con guide turistiche locali, sale convegni e sale accoglienza per ospitare, all’arrivo in città, comitive e gruppi organizzati.

La nuova articolazione degli spazi interni prevede, anche, la creazione di una “bussola di accesso”, con una “nuova modalità di approccio e lettura dello spazio interno” e la progettazione di “un’area coperta fruibile dall’esterno anche durante i momenti di chiusura della struttura”

Dal punto di vista urbanistico – aggiunge Calderoni – la posizione dell’immobile può rivelarsi strategica, all’arrivo di pullman in occasione di gite e visite guidate, per accogliere turisti, scolaresche e gruppi di persone.

Per quanto riguarda la somministrazione di prodotti tipici locali, abbiamo già sperimentato in città ‘Tastè Move’, la bottega sotto il loggiato dell'Antico palazzo comunale con le storie ed i sapori del Monviso e delle Valli Occitane, che potremmo riproporre più ‘in grande’”.

Calderoni, poi, non tralascia alcune considerazioni di natura “politica”.

La ‘Porta di Valle’ – ci spiega - oltre alla palazzina degli uffici pubblici che potrebbe nascere con lo sblocco della situazione dell’ex Tribunale, potrebbe profilarsi come un elemento di vivacità in più, che di fatto ‘allunga’ il centro commerciale verso la zona che, negli ultimi anni, ha avuto accusato i colpi della chiusura del Palazzo di Giustizia.

Sotto questo aspetto, dopo il Movicentro, la Palazzina degli uffici pubblici e la Porta di Valle tutto l’asse di corso Roma e via Savigliano assumerà un nuovo aspetto”.

Il Comune ora, dopo lo studio di fattibilità, sta valutando l’accesso a eventuali bandi e finanziamenti per la copertura economica del progetto.

L’ex tettoia del mercato dei suini, in passato, era già stata oggetto di un caso di studio del laboratorio di “Riqualificazione e valorizzazione architettonica e urbana” della facoltà di Architettura di Firenze.

Nicolò Bertola

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