Chi dalla partecipata festa azzurra celebrata ieri sera presso la bocciofila comunale si fosse atteso il formale annuncio del candidato del centrodestra alle prossime elezioni comunali albesi sarà rimasto almeno in parte deluso.
L’annuncio che in tanti si aspettavano – in buona sostanza il via libera alla candidatura unitaria di Carlo Bo, capogruppo uscente di Forza Italia in Consiglio comunale – in realtà nemmeno era in agenda, rimandato alla definitiva limatura delle scelte che la stessa Forza Italia e la Lega di Salvini stanno operando in queste settimane sullo scacchiere rappresentato delle prossime elezioni in Piemonte come in diverse altre Regioni italiane, insieme alle collegate valutazioni in corso da parte del campione del centrodestra langarolo, l’europarlamentare Alberto Cirio.
Secondo i bene informati a quest’ultimo toccherebbe infatti sciogliere le proprie riserve rispetto a due possibili opzioni, in realtà nemmeno incompatibili tra loro: quella del più volte annunciato impegno nella corsa per contendere la guida della Regione Piemonte all’uscente Sergio Chiamparino – col M5S Giorgio Bertola a giocare la parte del principale terzo incomodo – e la tentazione dello stesso europarlamentare di ritentare invece la corsa per un seggio a Strasburgo.
Un approdo teoricamente non scontato, quest’ultimo, visto l'appeal calante del partito berlusconiano (anche se va detto che l’Italia disporrà dei 14 posti aggiuntivi assegnatele per effetto della Brexit), ma non fuori portata considerati invece i consensi personali che il politico albese ha saputo coltivare in questi anni nell’ampio collegio rappresentato da Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Liguria. E soprattutto al riparo dalle insidie di quella legge Severino già fatale a Roberto Cota dopo la condanna del processo Rimborsopoli. Indagine che, come noto, nell’ampia schiera di indagati del suo procedimento bis, annovera anche il nome del politico albese.
A rendere l’ipotesi europea ancora più golosa, politicamente parlando, giocherebbe invece un dettaglio per nulla trascurabile: nel 2019 toccherebbe infatti all’Italia la presidenza della Commissione Ue per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, ora in mano all’irlandese Phil Hogan: un posto di primissimo piano a livello europeo, visto che vale oltre il 40% dell’intero bilancio comunitario, al quale l’albese guarderebbe con comprensibile interesse, forte anche della sua veste di membro uscente della collegata commisione di Strasburgo.
Tornando al panorama albese, il centrodestra cittadino guarda alle decisioni attese già a gennaio godendosi la grande partecipazione fatta registrare dalla serata di "Alba nel cuore", col consigliere comunale – e presidente della Bocciofila – Mario Canova a fare gli onori del padrone di casa al cospetto dello stesso Cirio, suo predecessore e presidente onorario della società sportiva, e dei colleghi in Consiglio: lo stesso candidato in pectore Carlo Bo, Gionni Marengo e Leonardo Prunotto.
A festeggiare insieme a loro – e a dare l’idea dello stato delle trattative in corso per arrivare uniti alla campagna elettorale alle porte – si è potuto notare il coordinatore cittadino della Lega Marco Marcarino e il rappresentante in Consiglio della lista civica "Per Alba" Domenico Boeri, intervenuti in una sala nella quale spiccavano anche le presenze dell’ex sindaco Giuseppe Rossetto e di Carlo Castellengo, mentre il senatore Marco Perosino e il vicepresidente regionale Franco Graglia, assenti giustificati, sono stati raggiunti telefonicamente.
"Sul candidato sindaco – ha rimarcato Cirio chiudendo gli interventi della serata – sarà questa coalizione a doversi esprimere, ognuno metterà a disposizione i propri uomini migliori e insieme si individuerà la persona più idonea per guidare Alba nei prossimi cinque anni. Per quanto riguarda Forza Italia il nome che mettiamo a disposizione dei futuri alleati è quello di Carlo Bo, nostro capogruppo in Consiglio comunale, persona giovane, dinamica e capace. Dopo 10 anni ininterrotti di Marello e di centrosinistra, dove abbiamo visto sempre le stesse facce ormai stanche, c’è voglia di una ventata di aria fresca anche in Comune, di persone nuove che sappiano garantire quel cambiamento di cui Alba ha tanto bisogno".









