Ci stanno lasciando gli ultimi protagonisti della guerra di liberazione dal nazifascismo, Enzo Cavaglion era uno di quelli.
Ha partecipato con i compagni più coraggiosi e determinati alla Formazione di "Italia Libera " nelle valli del cuneese prima a Madonna del Colletto tra la valle Gesso e la valle Stura e poi in valle Grana a San Matteo e infine i nelle montagne di Rittana a Paraloup con l'eroe Nazionale Duccio Galimberti.
Quell'eroe che ha dato una spinta fondamentale alla guerra di Liberazione e alla cacciata del Nazifasciste che razziavano e seminavano morti tra la popolazione civile che ha creato la formazione di Giustizia e Libertà e che ha dato speranza a coloro che combatterono e osteggiavano l'ideologia fascista.
Il fascismo che ha scritto e ha firmato l'abominio e la disumanità delle leggi razziali.
Enzo Cavaglion è ebreo e quindi osteggiato per la sua religione e per la sua nascita:
comprende da subito che deve scegliere con chi stare, con i "Mille"che salgono in montagna nel settembre 1943 e deve imparare tutto a combattere ma anche a sopravvivere in quegli inverni gelidi e con scarsità di abbigliamento e di cibo.
Enzo partecipa ad una delle più belle pagine della storia d'Italia "la Resistenza", fatta di movimenti di operai e di contadini che per la prima volta partecipano ad una guerra popolare senza essere precettati.
Avevano un unico obiettivo quello di conquistare la Libertà e la democrazia e la giustizia sociale, dopo anni di guerre ingiuste e di conquiste fasulle, lasciando sui campi milioni di morti e di dispersi.
Grazie Enzo per i tuoi insegnamenti, per la tua umiltà e per la tua simpatia.
I tuoi messaggi e la tua memoria storica sono bene trasmessi da tuo figlio Alberto che continua a svolgere il ruolo di ricercatore e di storico della resistenza e dell'ebraismo italiano.
UGHETTA BIANCOTTO
PRESIDENTE ANPI provincia CUNEO





