Eventi - 13 gennaio 2019, 18:15

Canale in festa con 150 "tabui" in arrivo da tutto il Piemonte e Liguria

Il premio tartufo dell'anno, 2 etti, raccolto a San Damiano d'Asti, è stato consegnato ad un imprenditore di successo: la famiglia Gai Spa di Ceresole d'Alba (produttori di macchine imbottigliatrici ad alta tecnologia)

Canale in festa con 150 "tabui" in arrivo da tutto il Piemonte e Liguria

Grande festa oggi pomeriggio, domenica 13 gennaio, a Canale d'Alba per l'edizione numero 9 del "raduno nazionale dei trifolau e dei tabui".

L'evento organizzato dall'Enoteca Regionale del Roero nel suo direttore Pier Paolo Guelfo e nel suo presidente Marco Perosino, in collaborazione con il Comune di Canale e di Vezza d'Alba ha accolto 150 tabui in arrivo da tutto il Piemonte (Roero, Langa, Cebano, Astigiano  Alessandrino, Torinese) e dalla Liguria ( Millesimo). 

Sono stati assegnati i premi: al cane più giovane (Tom 6 mesi) di Rino Sandri, al cane più anziano (Otebro 17 anni) di Giuseppe Capello di Carmagnola, il trifolau più giovane (Carolina Arenzani di 5 anni), il trifulau più anziano (Mario Parussa di 80 anni) di Monticello d'Alba con il cane Kiza, il trifolau donna (Stefania Fenoglio) con il cane Gigi, il gruppo più numeroso (associazione Rocche del Roero). 

Dopo essere stata costituita una commissione tecnica composta da Confindustria, Camera di Commercio, associazione Commercianti albesi, Coldiretti di Alba, quest'anno, il premio tartufo dell'anno 2018 è stato consegnato ad un imprenditore. Il nuovo premio va a sostituire il premio assegnato negli anni precedenti a personaggi famosi. 

Il premio tartufo dell'anno, 2 etti, raccolto a San Damiano d'Asti, è stato consegnato ad un imprenditore di successo: la famiglia Gai Spa di Ceresole d'Alba (produttori di macchine imbottigliatrici ad alta tecnologia).

Il sindaco di Canale Enrico Faccenda: "E' stata l'edizione che finora ha ottenuto maggior successo. Un evento che abbiamo saputo far crescere mettendo mano al portafogli in alcune edizioni difficili. Organizzata dall'enoteca del Roero, ma fortemente voluta dall'amministrazione ha visto negli anni la presenza di presidenti regionali, europarlamentari e rappresentanti di governo che hanno trattato temi legati al tartufi, alla nocciola Igp. Oggi si è creata una festa concreta legata al territorio e alla parte legislativa, pensata come momento di confronto dopo la normativa sulla tassazione del tartufo equiparata alle nazioni degli altri paesi europei. Questo, permetterà un rilancio dei prodotti made in Italy ed ai ristoratori di lavorare in piena trasparenza. A questo proposito è doveroso ringraziare i senatori Marco Perosino e Giorgio Bergesio. Una vera festa di popolo, con tanta gente, nella quale si sono concretizzate tutte le aspettative di carattere politico amministrativo".

Il direttore dell'Enoteca Regionale del Roero Pier Paolo Guelfo: "La manifestazione è il momento in cui si festeggiano gli animali, eccezionali cercatori del famoso tubero, grazie a loro abbiamo fatto conoscere il territorio a testate nazionali ed internazionali. Il tarfufo, prodotto apparentemente povero, è ricco di cultura e storia, proprio grazie alla sua semplicità ha conquistato grandi chef e le grandi tavole. Ancora una volta abbiamo raccontato lo straordinario territorio introducendo momenti di confronto insieme a tutti gli opertori, nella speranza che diventi un vero momento di incontro e di buon analisi. Un altro proposito è far sì che ci sia sempre più attenzione sul problema delle piante tartufigene, portando avanti ragionamenti mirati e tavoli di lavoro che producano soluzioni concrete per ottenere maggiore tutela sulle piante tartufigene".

Il senatore Marco Perosino e presidente dell'enoteca Regionale del Roero: "Una manifestazione che è stata promozionata bene, ormai divenuta una tradizione consolidata, mai come questo anno, "tartufai e tabui" in arrivo da ogni parte del Piemonte. Si percepisce di essere un territorio fatto di persone strettamente legate alla natura e ai veri valori della compagnia e dell'amicizia ed anche ben rappresentato da una componente economica importante. Collegato al mondo dei trifulau c'è una fiorente industria di trasformazione ed una esportazione di prodotti a base di tartufo.Tutto ciò è fonte di ricchezza e di esportazione".

Il sindaco di Vezza d'Alba Carla Bonino: "Noi di Vezza siamo pienamente soddisfatti di essere riusciti a far partecipare il gruppo "Folclore del Roero" composto da majorette e dalla banda musicale. Inoltre abbiamo messo a disposizione il salone delle manifestazioni di Vezza d'Alba per il pranzo del trifulau con 150 commensali giunti da tutto il Piemonte con il gruppo dei trifulau di Vezza d'Alba ed i loro cani i "tabui" insieme all'associazione trifulau Rocche del Roero del presidente Marolo, che raggruppa tutti i veri cercatori di tartufo del Roero. Anche quest'anno la "gualdrappa" è stata assegnata al cane vincitore è stata confezionata da Silvia, consigliera comunale vezzese". 

Tiziana Fantino

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