Cuochi e maître di domani imparano a conoscere le eccellenze gastronomiche del territorio. Succede ad Alba Accademia Alberghiera, costola di Apro Formazione che ormai da decenni rappresenta un imprenscindibile presenza a supporto del crescente settore del turismo sulle colline Unesco.
Già protagonista nell’ultimo biennio del percorso che ha visto Confindustria Cuneo e i relativi consorzi di tutela promuovere alcune tra le più importanti eccellenze agro-agroalimentari della Granda presso sei scuole alberghiere piemontesi, l’agenzia formativa albese si appresta a rinnovare l’esperienza, questa volta guardando a una platea allargata ad addirittura tredici istituti.
Un assaggio di quanto verrà proposto ai colleghi aspiranti cuochi delle diverse province piemontesi è stato condiviso nella mattinata di oggi, mercoledì 6 febbraio, grazie a un workshop che ha impegnato le classi di cucina e sala presso la sede didattica di corso Barolo 8, in località San Cassiano.
Guidati dai loro insegnanti, i ragazzi di Alba Accademia Alberghiera hanno così proposto a un pubblico di addetti ai lavori una serie di golose specialità prodotte a partire da ingredienti quali il Prosciutto Crudo di Cuneo Dop, il salame Piemonte Igp e i formaggi Raschera Dop e Bra Dop, accompagnati poi in tavola da etichette Doc e Dogc del nostro territorio.
"Un’esperienza che assume una particolare rilevanza nella formazione dei nostri ragazzi – spiegano Giovanni Bosticco e Antonio Bosio, rispettivamente presidente e direttore dell’istituto –, che oltre alle tecniche di cucina e servizio imparano da subito a confrontarsi col tema dell’importante patrimonio di materie prime offerte da un territorio che un domani diventerà la ricchezza del loro quotidiano lavoro".
Intanto l'istituto fondato sessant'anni fa da don Giovanni Battista Gianolio registra un'altra positiva novità, con l'ingresso di un nuovo socio nell’azionariato della società cui la scuola fa capo. Al fianco dei numerosi enti pubblici – a partire dal Comune di Alba – e soci privati che sostengono l'agenzia formativa ha infatti fatto il proprio ingresso l’imprenditore vitivinicolo albese Bruno Ceretto, che ha rilevato la quota che la milanese Campari Spa ereditò anni addietro con l’acquisizione della Barbero di Canale. Una novità salutata ovviamente con favore dal presidente Bosticco, considerato anche "il notevole impegno e gli straordinari risultati coi quali la famiglia Ceretto guarda ormai da anni alla promozione dell’alta cucina sul territorio delle Colline Unesco".




