“L’Europa certamente non è perfetta: ci sono cose che non è riuscita ancora a fare ma è un film in divenire, non una fotografia statica. La pace che ha garantito nella piccola parentesi che l’ha vista in vita è solo il primo dei traguardi raggiunti, diamole il tempo di affrontare al meglio le sfide che si propongono e si proporranno”.
È con una presa di posizione sincera ma anche un accorato appello che Massimo Gaudina, rappresentante della Commissione Europea a Milano, ha simbolicamente concluso i lavori del consiglio comunale aperto tenutosi nella serata di ieri (martedì 26 febbraio) a Cuneo.
Un incontro, quello tenutosi in una sala del consiglio particolarmente affollata dal pubblico, che rappresenta il primo passo dell’avvicinamento tra gli organismi dell’Unione Europea e quelli amministrativi dei comuni italiani, un’occasione di confronto e dialogo che senza dubbio guarda alle imminenti elezioni europee del 26 maggio ma che nel nostro capoluogo ha visto anche la discussione di un ordine del giorno - a firma dei gruppi Centro per Cuneo, Crescere Insieme, Cuneo Solidale Democratica, Moderati, Partito Democratico e Cuneo per i Beni Comuni - in cui si propone il sostegno della città all’iniziativa “Stavolta voto” di sensibilizzazione nei confronti proprio dell’appuntamento elettorale.
I lavori sono stati aperti proprio da Gaudina che ha indicato la serata come un momento importante: “È necessario da parte nostra, anche se spesso molto complicato, spiegare che l’Europa è un’avventura molto complessa che vede 28 paesi impegnati ad affrontare di concerto problemi comuni, così che i cittadini possano capire cosa fa, cosa può fare e cosa non può fare”.
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Francesca Cavallera, responsabile dell’ufficio Europe Direct del Piemonte Sud ha quindi spiegato le attività di competenza dell’organismo. Si sono poi susseguiti gli interventi di Franco Chittolina, degli europarlamentari Daniele Viotti e Tiziana Beghin, di Fabrizio Biolè e di Giandomenico Genta.
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A illustrare e aprire nei fatti la discussione sull’ordine del giorno - votato al termine della serata in modo favorevole - è stato Alessandro Spedale, ripreso poi dall’intervento della collega Sara Tomatis. “I cittadini a maggio avranno più potere che mai nelle loro mani, potranno scegliere i membri del Parlamento Europeo che andranno a rappresentarli. È importante quindi sostenere la campagna “Stavolta voto”: l’Europa è molto più di un’unione doganale”.
“Un invito agli scettici - ha aggiunto anche Simone Priola - : presentatevi alle urne e battetevi con gli strumenti elettorali per dire la vostra e dimostrare che quel che dite sia sentimento diffuso in Europa”.
E tra gli scettici si possono contare i consiglieri Giuseppe Lauria, Laura Menardi e Maria-Luisa Martello (quest’ultima, curiosamente, unica rappresentante di un partito politico dichiaramente europeista sin dal nome).
Se le ultime due si sono unite nell’indicare l’ordine del giorno come banale e ridondante, il primo ha invece lanciato una dura invettiva aperta con il ringraziamento ai rappresentanti dell’Europa per aver visitato la città: “Improvvisamente avete scoperto che Cuneo esiste”. “Da ragazzino io sognavo l’Europa, un’Europa dei popoli e non dei burocrati - ha poi proseguito il consigliere - . Continuo a immaginarla e non la vedo nel concreto: si parla sempre di un’Europa che sembra dover ancora arrivare ma l’Europa c’è e c’è stata, e non ci soddisfa”.
Anche il sindaco di Cuneo Federico Borgna ha ringraziato Gaudina per l’occasione di confronto in questione ma senza ironia, sintetizzando una volta in più il senso stretto dell’incontro stesso: “L’Europa, secondo me, è facile da comunicare ai cittadini: significa 74 anni consecutivi di pace. Dire Europa è dire coesione sociale, solidarietà e sviluppo; si può fare di meglio? Sì, sicuramente. Ma lo si può fare con più o con meno Europa? La risposta direi che è scontata”.








