Dopo l’investitura ufficiale, lunedì 25 febbraio, al bar Principe, il grandangolo del Carnevale saluzzese si espande ulteriormente. Entrano in campo, anche se per la verità si sono già fatte notare per compattezza e allegria nei primi appuntamenti, le Maschere dei Borghi di Saluzzo. Si uniscono al gruppo delle maschere della città: Castellana, Ciaferlin, Damigelle, Ciaferlinot e Suonatori.
Rappresentano i borghi e frazioni saluzzesi. Quindici quest’anno compongono la colorata brigata: insieme al veterano Ezio Rosso, Serena Bertorello e la piccola Alessia (Colombaro dei Rossi); Giulia Banchio, Stefano Barbero e Chiara Barbero (di Cervignasco); Maria Rosa Concas (Ruata Eandi); Laura Agù (di San Lazzaro), Marta Tolomeo e Alessandro Martino ( Madonna delle Stelle); Marco Ballatore, Chamir Colasurdo, Masha Isaia, Daniele Aranu e il figlio Lorenzo (Torrazza).
Parteciperanno con Ciaferlin, Castellana e seguito sabato mattina dalle 9 sotto l’ala di ferro di piazza Cavour, alla colazione di Ciaferlin con i prodotti del territorio e saranno all' appuntamento clou del Carnevale, domenica 3 marzo per la grande sfilata dei carri di cartapesta e carri in frutta.
Curiosa la storia della nascita del gruppo dei Borghi, raccontata da Shamir. Siamo alla 91° edizione del Carnevale di Saluzzo. Fino ad una ventina di anni fa, non solo ogni edizione aveva il volto di una nuova Castellana. Anche Ciaferlin e i Ciaferlinot era interpretati da una persona diverse. Chi non vestiva più i panni della maschera, mantenendo un forte legame con la festa, si ritrovava nel gruppo delle maschere dei Borghi, intorno alle maschere della città designate in quella edizione.
E anche quando Ciaferlin cominciò ad essere interpretato da una sola persona, come nel caso di Giovanni Rabino e di Carlo Ponte entrambi per una decina di anni, le maschere dei Borghi continuarono ad esistere rinnovandosi, con i giovani dei vari rioni e ad essere un gruppo mascherato rappresentativo nel Carnevale cittadino, oggi Carnevale delle due Province, in gemellaggio con Rivoli.





