44.628 il totale dei passaggi nei musei saluzzesi nel 2018, con Casa Cavassa in prima posizione (19,376) seguita dalla Castiglia a quota 18.612. La classifica vede poi Torre civica e pinacoteca Matteo Olivero che hanno staccato 5.150 biglietti e Casa Pellico 1.492.
Un incremento del 20% ovvero 7.448 ingressi in più rispetto al 2017 che aveva visto i musei visitati complessivamente da 37.180 persone.
Il quadro lo ha presentato l’assessore al turismo Andrea Momberto in conferenza stampa con l’assessore alla cultura Roberto Pignatta, illustrando lo studio di dati, azioni e promozioni fatte su Saluzzo e Saluzzese dall’Amministrazione nel corso del 2018 per incrementare il dato presenze.
“Un trend positivo che continua dal 2015, anno della rinnovata gestione museale”. Calano però gli incassi dei siti: da oltre 41.700 euro a 35. 417 euro. Meno della metà i biglietti "non paganti" rientrando in questa categoria un gruppo di casistiche: da ragazzi con meno di 18 anni, ai portatori di handicap, ai biglietti cumulativi e la scelta di aperture non a pagamento in alcuni periodi dell’anno e per manifestazioni. Il museo visto come elemento di attrazione e meno di reddito per l’Amministrazione, sottolinea l’assessore.
La crescita di visitatori nei siti rispecchia quella delle presenze in città, come si evince da altri indicatori.
Il segno "più" anche grazie ad una maggiore visibilità su vari media nazionali e internazionali, da Bell’italia ai servizi televisivi Rai. Saluzzo è stata protagonista della guida Lonely Planet sul Piemonte, set di riprese cinematografiche (con conseguenti ricadute di presenze e incassi) portate in città da Film Commission.
Nell’anno in corso, a novembre, la città, ha annunciato Pignatta, sarà presentata anche in una delle guide turistiche del quotidiano Repubblica in via di realizzazione con l’associazione Borghi autentici d’Italia.
Tra i propulsori della crescita anche le pagine social con 42.500 follovers, sommando quelli dei vari siti: da Occit’Amo a Veloviso, a Saluzzo mi piace, Start, C’è Fermento e musei di Saluzzo.
In aumento i passaggi documentati in varie manifestazioni: Carnevale, Mezza Maratona, C’è Fermento (20 mila persone, numero superiore alla tradizionale Meccanica Agricola), Start, Occitamo, la mostra di Bolla.
Per la promozione degli stessi la realizzazione di 40 mila tovagliette in 4 edizioni (realizzate in collaborazione con il laboratorio del Carcere Morandi). 5 mila cartine a strappo, tre guide Move, 40mila mappe e cartografie del cicloturismo.
L’azione di rete per la promozione turistica nel 2018 si è potenziata con l’ingresso in quella dei Comuni amici del turismo itinerante, mentre è proseguita in modo costante con l’Associazione Borghi Autentici d’Italia e con l’Università di Pollenzo. Saluzzo è anche nel circuito delle Case della Memoria e nel progetto di Turismo per famiglie, oltre ad essere capofila per la parte di promozione italiana del progetto italo-francese "Terres Monviso", finanziato con fondi europei.
Quasi 10 mila i passaggi presso lo Iat di piazza Risorgimento di cui circa la metà saluzzesi, "un servizio che l’ufficio fa per i cittadini rispondendo alla richiesta di informazioni", la restante parte divisi tra turisti italiani 2.763 e stranieri 2.116. Il maggior flusso nei mesi estivi da luglio a settembre.
L'area camper, in piazza Bodoni, dove i passaggi sono rilevati a campione dai gestori, segnala mezzi provenienti da numerosi paesi: Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Olanda, Germania.
L’andamento del gettito della tassa di soggiorno, anche se non considerabile come indicatore preciso di quanti vengono o dormono a Saluzzo, può fornire comunque un trend sui flussi.
Il complessivo della tassa (un euro a pernottamento) raccolta da 8 strutture alberghiere e circa 20 ricettive del Saluzzese tra cui bed and breakfast, segna un più 2,8% rispetto al 2017 con un incasso di 35.668 euro, ovvero più 971 euro rispetto all’anno prima.
Quale l’investimento del Comune per la promozione turistica? Sono stati spesi oltre un milione di euro finiti in capitoli diversi. I più grandi alla Fondazione Bertoni (700.000 euro) per la realizzazione di eventi e manifestazioni a ricaduta turistica. Da C’è Fermento (20mila passaggi) alla Mostra della Meccanica Agricola (oltre 19 mila) a Start (16 mila) al Marchesato Musica Festival (più di nicchia ma con 1.300 presenze).
I fondi finanziari a copertura delle varie manifestazione ammontano a 886 mila euro, erogati da Regione Piemonte, entrate proprie della Fondazione Bertoni, Artea, Camera di Commercio, Atl, fondazioni bancarie e aziende partners di Move, incassi da musei, tassa soggiorno, fondi europei del progetto Piter Terres Monviso.
Azioni a breve-medio periodo: oltre al discorso importante delle Porte di Valle con l’individuazione delle loro funzioni, ha continuato Momberto, verrà realizzato il nuovo materiale di promozione, cartine a strappo (con l’inclusione di Castellar) e schede relative ai siti interesse turistico culturale.
"L’idea è di rafforzare l' immagine grafica coordinata dei prodotti compresa il rinnovo del sito internet www. saluzzo turistica.it". La vetrina internet delle manifestazioni ha avuto problemi per un attacco informatico ed è bloccato da un pò di tempo.





