La vicenda sta tenendo tutt'Italia e non solo con il fiato sospeso e il frenetico incedere di ore e giorni affievolisce sempre di più la luce della speranza, ormai ridotta a una flebile fiammella: per gli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard, dispersi da domenica scorsa sul Nanga Parbat, il destino sembra, purtroppo, segnato.
"Personalmente auspico che un miracolo li faccia ritrovare sani e salvi", commenta Olga Bertolino, ex segretario del circolo del Partito Democratico di Mondovì, che ha ancora ben impresse nella propria mente le immagini dell'incontro con l'alpinista originario di Sezze.
"Raggiunse la nostra città, in particolare il cineteatro 'Baretti', giovedì 24 settembre 2015, su iniziativa di 'Assicuraci' (gruppo 'Gastaldi'), che aveva contribuito a sponsorizzare una prima spedizione invernale proprio sul Nanga Parbat - racconta -. La serata, in collaborazione con il CAI, si era rivelata utile a raccogliere proventi in favore dell'associazione 'Mondovip'".
In tale occasione, inoltre, "Nardi aveva raccontato la sua esperienza alpinistica e le iniziative avviate nei panni di ambasciatore Unicef (si veda il suo libro 'In vetta al mondo'). Si era rivelato un ragazzo vivace e alla mano".
Reinhold Messner, nelle ultime ore, si è detto pessimista circa la sorte di Nardi e Ballard: "Ci sono ormai poche speranze, temo che siano finiti sotto una valanga di ghiaccio, che in quella zona si stacca a grattacieli". Mai come in questo momento, ci auguriamo che il pronostico si riveli errato.





