Un ambulatorio, all’interno del Pronto soccorso, per la gestione dei “codici minori” e – se vogliamo – di quelle urgenze “differibili”.
Anche nell’Asl Cn1 è partita, seppur in via sperimentale, la nuova gestione dei codici bianchi, assegnati a tutti quei pazienti che possono attendere la visita del proprio medico di medicina generale, del pediatra di libera scelta oppure ancora rivolgersi alla guardia medica, e dei codici “verdi 90”.
Il “verde 90” viene attribuito infatti a quei pazienti con “problematiche decisamente più stabili (l’esempio più facile è la distorsione della caviglia qualunque realtà “ortopedica” si sia determinata). Il numero ‘90’ richiama, solo indicativamente, i minuti d’attesa”.
I codici “Verde90” e “Verde60” sono stati introdotti dall’Asl Cn1 e dall’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle per cercare di migliorare la gestione dei pazienti che giungono in pronto soccorso senza un imminente “rischio di vita”, quando “neppure un aggravamento delle condizioni di salute compromette la sicurezza del paziente”.
I casi? “Uno spettro di situazioni che vanno dalla febbricola, al dolore lombare acuto, alla distorsione della caviglia, al corpo estraneo oculare e così via”.
I codici verdi costituiscono la stragrande maggioranza di casi che, quotidianamente, giungono in Pronto soccorso: il range si attesta tra il 75% e il 90% degli accessi giornalieri.
Indispensabile dunque ragionare sulla gestione di questi pazienti, dal momento che le urgenze maggiori (come i codici gialli e rossi) hanno priorità.
La sperimentazione degli ambulatori per i “codici minori” è stata avviata nei Dipartimenti di emergenza e accettazione di Savigliano (da domenica) e Mondovì (da ieri, lunedì).
Negli ambulatori operano medici di medicina generale, do guardia medica, medici in servizio all’interno delle carceri e dell’emergenza sanitaria territoriale. In totale sono 18 i medici che si alterneranno su Savigliano e Mondovì, con disponibilità orarie variabili tra 4 e 12 ore ciascuno.
Gli ambulatori rimarranno aperti dal venerdì al lunedì, dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
“Finalmente prende l’avvio, sia pure con una prima fase sperimentale, un progetto che ci stava a cuore da tempo. – commenta soddisfatto il dottor Salvatore Brugaletta, DG dell’Asl Cn1 - L’attivazione di ambulatori dedicati porterà benefici a tutta l’utenza dei nostri pronto soccorso, i cui medici e operatori strutturati saranno sgravati in buona misura dagli accessi a minore intensità assistenziale.
I pazienti con codici minori saranno infatti indirizzati in un percorso che eviterà loro inevitabili lunghe attese. Monitoreremo gli esiti di questo esperimento, apportandovi i correttivi necessari”.





