"Una biblioteca di comunità, un erogatore di ben-essere, la stanza in più della propria casa: quella piena di libri". E' così che che ne parla Carlotta Aimale, da 22 anni direttrice della biblioteca civica del Comune di Boves, una vera e propria fucina di attività per il paese.
Sono ben 30mila i prestiti annui di cui si fregia, su una popolazione che non raggiunge le 10mila unità. E sono circa 10mila gli euro che ogni anno l'amministrazione mette a disposizione per l'acquisto di nuovi libri. "Una cifra che non è mai stata ridotta dall'amministrazione attuale. Anzi: ogni volta che abbiamo fatto una richiesta di denaro per migliorare e potenziare l'offerta, abbiamo sempre trovato grande disponibilità", evidenzia la direttrice.
Una biblioteca che rischia di esplodere per la grande quantità di libri (circa 45 mila) e materiali per la cittadinanza. Al suo interno anche la lista dei "desiderata": chiunque può chiedere l'acquisto di un libro, così come ogni sera viene aggiornato il catalogo, consultabile dal sito del Comune.
A rischio esplosione, ma ormai prossima al trasferimento. Sarà infatti spostata nella sede de La Fabbrica dei Suoni, un'altra realtà molto importante per Boves.
Non mancano i corsi, davvero di ogni tipo. Dal ricamo alla pittura, chiunque può trovare qualcosa che lo appassioni. E c'è un'altra curiosità: il sistema di catalogazione dei libri è per collane: "Il metodo lo abbiamo creatro noi", sottolinea con soddisfazione Carlotta Aimale. E in quel noi c'è tutto lo staf: Claudia Bima, Bruna Pellegrino e i volontari storici, Eraldo Pesce e Marisa Baudino.
"Questa biblioteca ha 50 anni. Funziona bene perché è partita bene, con una responsabile, Bianca Cravesano, che ci ha messo anima e cuore, dandole un buon imprinting. Su una base così non si poteva che lavorare bene. Ed è ciò che facciamo, grazie ad un'ottima squadra e al continuo supporto di questa amministrazione".





