Nel pomeriggio di sabato 27 aprile la "Casa dell'Amicizia" di Garessio ha ospitato una conferenza pubblica sul tema "Garessio 584 metri sul livello del mare" e imperniata sui potenziali risvolti ferroviari in sinergia con la vicina Liguria.
L'iniziativa, indetta dal comitato Treno Alpi Liguri e patrocinata dai Comuni di Garessio e Albenga e dalle rispettive Province, ha posto in evidenza i benefici che deriverebbero dall'eventuale collegamento della rete ferroviaria piemontese con il raddoppio ligure di Ponente.
Oggetto di grande attenzione e di approfondita analisi è stata la bretella Garessio-Albenga: un'idea di per sé secolare, sulla quale proprio nel Comune dell'Alta Val Tanaro nel 1982 fu organizzato un convegno, e ravvivata poi a più riprese dai membri del comitato, dapprima in chiave personale e, successivamente, a livello di sodalizio.
Poi, dopo l'incidente del 9 novembre 2018 a Ormea, che ha coinvolto un autobus su cui viaggiavano 25 studenti, il comitato Treno Alpi Liguri ha raccolto 300 firme a favore della Garessio-Albenga, linea che avrebbe una funzione mista: commerciale, attraendo da Ventimiglia il traffico che altrimenti confluirebbe su Savona e Genova, e turistica per il traffico di visitatori fra il Piemonte e il Ponente ligure, soprattutto in riferimento all'area inclusa tra Finale Ligure e Imperia.
Tuttavia, non è pervenuto alcun riscontro in merito alla creazione della tratta (che lavorerebbe a partire dal 2030, anno in cui l’Unione Europea ha fissato come obiettivo per l'Italia il trasferimento su ferro del 30% del traffico nazionale sulle distanze superiori a 300 chilometri, ndr) da parte delle istituzioni, le stesse che si cercherà di sensibilizzare nei prossimi mesi, al fine di richiedere almeno una valutazione del progetto.
Nel frattempo, su change.org è stata avviata una nuova petizione, sottoscrivibile da chiunque e denominata "Ferrovia Garessio-Albenga".
Fra le altre tematiche affrontate, spiccano l'auspicata saturazione della San Giuseppe di Cairo-Savona, con l'avvio della piattaforma Maersk, l'inquadramento della Ventimiglia-Genova tra i valichi alpini occidentali e il raddoppio del Ponente ligure, ancora da ultimare nel segmento da Andora a Finale Ligure, poiché totalmente in variante.
Il suggerimento del comitato Treno Alpi Liguri, a tal proposito, è quello di concentrarsi sulla tratta Andora-Bastia, a cui aggiungere un costo extra, che coinciderebbe con la tratta Bastia-Garessio.
Parallelamente vi è l'opzione del "tramtreno", mezzo attualmente non normato in Italia, che permetterebbe l'utilizzo del sedime costiero come tranvia, occupando uno spazio ristretto e garantendo la circolazione in sicurezza sulla ciclabile adiacente.





