Che alcune zone della città di Cuneo – “a torto o a ragione”, una distinzione comunque insensata – abbiano nel tempo sollevato proteste e sottolineato all’amministrazione comunale un certo senso di abbandono, è cosa nota.
Non stupisce quindi l’interpellanza presentata da Silvia Cina e Manuele Isoardi (MoVimento 5 Stelle) nella prima serata di consiglio comunale: al centro il quartiere San Paolo e, nello specifico, la struttura del locale anfiteatro.
“Si tratta di un’area non utilizzata in relazione alle proprie disponibilità, e che dovrebbe essere rivalutata per aiutare a non far cadere il quartiere nell’oblio; a volte, alcune zone della città fuori dal circuito dei fondi e dei bandi, rischiano di rimanere in disparte – ha sottolineato Isoardi - . I cittadini hanno il diritto di ricevere attenzione e di conoscere i piani dell’amministrazione su quell’area”.
“Abbiamo l’intenzione di riflettere sulla struttura dell’anfiteatro per portare al più presto nuove risposte ai cittadini. Nuove perché comunque, sul quartiere, la nostra attenzione è alta; la realizzazione della nuova scuola materna locale è indubbiamente l’intervento più importante in programma ma le necessità ricreative e sociali di tutto il quartiere sono legate a doppio filo ai progetti sull’impiantistica sportiva” ha risposto l’assessore competente, Cristina Clerico.
“Il quartiere vive, culturalmente, una situazione privilegiata: ospita la prima biblioteca ragazzi del contesto cittadino, un esempio di volontariato qualificato e costante e un presidio importante per insegnare ai ragazzi l’importanza dei libri nello sviluppo di ogni individuo”.
“Vero comunque – conclude Clerico - , che l’anfiteatro sia stato sottoutilizzato nel corso degli anni; è importante però che i cittadini ricordino che le nostre porte sono e saranno aperte, vogliamo rimanere vicini al quartiere”.





