Politica - 07 maggio 2019, 11:57

Luigi Icardi (Lega): "Riflessioni sulla sanità… in salsa Pd"

Il sindaco di S. Stefano Belbo e candidato del Carroccio alle prossime regionali: "Negli ultimi 4-5 anni il Governo Chiamparino ha erogato ad Asl e ospedali della Granda il finanziamento più basso del Piemonte"

Luigi Genesio Icardi, candidato alle prossime regionali per la Lega

Luigi Genesio Icardi, candidato alle prossime regionali per la Lega

Luigi Icardi, sindaco di Santo Stefano Belbo e candidato alle elezioni regionali per la Lega, avvia un breve ciclo di riflessioni sulla "sanità in salsa Pd" a partire dal tema delle cosiddette "quote capitarie", l’erogazione delle risorse che dalla Regione, competente in materia, vengono distribuite alle singole Aziende Sanitarie Locali.

"Forse non tutti gli elettori sanno che il Governo Chiamparino, negli ultimi 4-5 anni, ha erogato alle Asl e agli ospedali della Provincia Granda, il finanziamento più basso del Piemonte. Nessun altro territorio ha ricevuto una quota pro-capite così bassa per l’assistenza sanitaria e i sindaci dei comuni più grandi, le note 'sette sorelle', quasi tutti del Pd, hanno retto la parte a Chiamparino".

"Mentre per un piemontese medio si spendono, dai dati definitivi 2017, 1.841 euro, ai cittadini della provincia Granda spettano solo 1.746 euro. Sull’Asl Cn1, questa differenza di 95 euro pro-capite mancanti per ognuno dei 420mila abitanti comporta un finanziamento annuo di 40 milioni in meno. Sono ingentissime risorse, dirottate altrove, sottratte alla cura dei nostri cari, denaro vero che i cuneesi (e gli albesi, i monregalesi, ecc…) non hanno avuto a propria disposizione per curarsi tramite il Servizio Sanitario pubblico".

"Pensate a quante visite avete pagato privatamente per sfuggire alle liste d’attesa, a quanto siano rimasti 'indietro' tecnologicamente i nostri ospedali, a quanti anziani stiano aspettando di essere inseriti in strutture convenzionate ecc… Pensate a quante persone avrebbero potuto essere curate meglio e prima!".


"Guardate il grafico del trattamento Pd. Il primo rettangolo a sinistra, quello rosa, è relativo alla grande area torinese, che aggrega quasi 2,3 milioni di piemontesi. Se Cuneo fosse trattata come Torino ogni cittadino cuneese disporrebbe, per la sua assistenza, di 129 euro l’anno in più. La linea orizzontale rossa indica la media regionale di 1.841 euro".

"Per i cittadini della Granda è ora di aprire gli occhi e cambiare Governo per poter essere trattati come gli altri piemontesi!".

"Il 26 maggio, quando sceglierete il nuovo governo regionale, ricordatevi che i nostri cari hanno il diritto di poter essere curati, nel proprio territorio, come gli altri piemontesi e che questo diritto, numeri alla mano, il Governo Chiamparino non ve lo ha garantito, nel silenzio dei compagni".

Cpe

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