Politica - 11 maggio 2019, 08:15

Paolo Allemano (Partito Democratico): "Sulle tematiche ambientali si è lavorato molto, ma serve una rivoluzione culturale"

"Sulla tematica, il “da fare” sopravanza di gran lunga il “fatto”. Se non altro perché occorre incidere sui comportamenti e sulle abitudini di ognuno di noi"

Paolo Allemano

Paolo Allemano

Le politiche ambientali sono senza alcun dubbio aspetto importante della vita quotidiana della nostra provincia e, ovviamente, della nostra regione. E sono state di certo al centro delle attività dell’esecutivo uscente, di cui il saluzzese Paolo Allemano – candidato al consiglio regionale in forze al Partito Democratico - fa parte: con lui, abbiamo fatto quattro chiacchiere.

- Partiamo dal risultato forse più eclatante rispetto alla tematica: la legge che istituisce ufficialmente il Parco del Monviso.

Il Parco del Po, prima dell’approvazione Legge Regionale 19/2015, aveva competenza sulla gestione di una ridotta area di riserva naturale, le sorgenti del Po, non inclusiva del simbolo universalmente riconosciuto del territorio, il Monviso, né del bosco dell’Alevé. Con la nascita del parco del Monviso abbiamo ampliato di molto la riserva naturale, oggi pari a circa 10.000 ettari dopo l’inclusione di ulteriori 1000 ettari nel territorio dei Comuni di Ostana e Oncino. Sotto l’accorda guida del presidente Marengo Gianfranco il nuovo ente ha rafforzato i collegamenti transalpini e intercettato significativi fondi strutturali europei (alcotra).

Grazie a uno di questi progetti è stato inaugurato il 9 maggio a Ostana – con l’apporto delle università di Torino, del Piemonte Orientale e del Politecnico - un centro studi di rilevanza internazionale sulla risorsa acqua in ambiente montano. Chi lavora nel Parco, margari inclusi, ha avuto vantaggi dall’istituzione del Parco del Monviso.

- Quali altri risultati siete riusciti a sottoscrivere, oltre a quello del Parco?

Si è lavorato molto. E su più fronti. Abbiamo approvato il Piano Paesaggistico Regionale e quelli sulla qualità dell’aria e sulla tutela delle acque.

La legge sui rifiuti è stata rivista con significativi cambiamenti nella gestione del ciclo dei rifiuti (i consorzi sono diventati di area vasta passando da 16 a 9) e con l’istituzione dell’ATO regionale che avrà competenza sulle grandi infrastrutture della filiera che deve rispondere alla logica dell’economia circolare, quella che prevede il passaggio dall’equazione materia prima- prodotto-rifiuto al riuso e al riciclo. Un’apposita legga ha rivisto il sistema antincendi boschivi rafforzando la formazione e il coordinamento tra vigili del fuoco, AIB e forestali carabinieri. Abbiamo anche aumentato la capacità di lavoro degli operai regionali addetti alla montagna e istituito le associazioni fondiarie, organismi che permettono a Comuni e privati di mettere a frutto terreni abbandonati o silenti. Con la legge sulle comunità energetiche, primi in Italia, abbiamo incentivato la costituzione di organismi di comunità che producono energia rinnovabile per autoconsumo. Ancora in materia di ambiente e di risparmio del suolo abbiamo approvato la legge che favorisce il recupero di vecchi edifici.Certo, molti di questi atti hanno bisogno di promozione e di sostegno da parte delle istituzioni territoriali e di ognuno di noi.

Il progresso è il risultato di un’equazione tra utopia ed eresia” ha detto il professor Stefano Fenoglio dell’Università del Piemonte orientale all’inaugurazione del laboratorio idrologico di Ostana. Credo che sia una citazione adatta a spiegare cosa serve per tutelare l’ambiente e la nostra specie sulla terra: l’utopia, qui intesa come il coraggio di lavorare a progetti che sono tanto necessari quanto apparentemente utopici e lontani (risparmiare acqua, ridurre la dipendenza dal petrolio, uscire dalla plastica, consumare meno e puntare sull’economia circolare…) e l’eresia, intesa come l’andare contro corrente con semplici gesti (usare i trasporti pubblici, il car sharing, più relazioni vere invece dei social…).

- Nel caso di una riconferma del vostro esecutivo, in che modo continuerete a impegnarvi sulle tematiche ambientali?

Anche qui il “da fare” sopravanza di gran lunga il “fatto”. Se non altro perché occorre incidere sui comportamenti e sulle abitudini di ognuno di noi. Il tema della riduzione del consumo di suolo rimane centrale e andrà affrontato anche in termini di pianificazione urbanistica a livello sovracomunale.

comunicato politico elettorale

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