Mancano meno di due settimane alle elezioni amministrative nella Città degli Acaja e la candidata Cristina Ballario prosegue nel racconto del suo programma.
Sport: si è avviato un percorso importante sull’impiantistica sportiva. L’accordo di programma sottoscritto con la Regione Piemonte ha consentito alla Giunta Sordella di dare avvio a pesanti investimenti sul villaggio sportivo, ma le associazioni sportive sono moltissime e hanno esigenze molto diverse tra loro. Quali sono le azioni da intraprendere e le loro modalità? Si parla di sport per tutti nel programma: quali saranno i passi da compiere per la concretizzazione di uno sport più inclusivo?
Credo che lo sport sia uno strumento di crescita individuale e di gruppo, non una mera competizione; le associazioni sportive hanno un ruolo fondamentale dal punto di vista aggregativo e contribuiscono ad accrescere valori: del lavoro di squadra, del mettersi alla prova, del conoscere i propri limiti e le proprie capacità. Per valorizzarlo, credo sia fondamentale costituire una Consulta per lo sport che sia snella, efficace e aperta ai rappresentanti di tutte le realtà sportive. In passato ci sono già state esperienze di questo tipo, ma credo sia fondamentale precisare il ruolo delle consulte: si tratta di riunire le persone e capire quale sia la strategia più efficace, un ascolto attivo, nel quale credo molto. Lo sport può essere volano anche per le attività commerciali del fossanese, con ritiri e tornei, e si potrebbe collegare ad altre attività culturali del territorio. In molte località a vocazione turistica ormai da qualche anno si offre al turista la possibilità di coniugare riposo, relax, visite, alla possibilità di praticare sport. Spesso il turista ha piacere di praticare, anche in vacanza, il suo sport preferito e ha bisogno di informazioni semplici e immediate, nonché di strutture efficienti e funzionanti.
MANIFESTAZIONI: Ha parlato dell’opportunità di creare un ente manifestazioni che possa essere filo conduttore tra il comune e gli organizzatori di eventi. Come lo immagina?
Credo sia fondamentale avere un ente che faccia da collante tra chi organizza una manifestazione e il comune. È importante valorizzare sia le grandi manifestazioni, come quelle agricole, Mirabilia, Vocalmente, il Palio e il Motoraduno, sia offrire agli organizzatori di piccoli eventi, il giusto supporto burocratico e logistico attraverso un ente manifestazioni autonomo, ma in stretta correlazione con le direttive del comune e gli organizzatori dei singoli eventi, le associazioni del territorio che sono anima delle manifestazioni stesse. Le normative sulla sicurezza hanno complicato l’organizzazione di eventi di ogni dimensione e occorre un ente che funga da raccordo tra il Comune e gli organizzatori.
Un eventuale ente manifestazioni potrebbe essere interessato anche nella gestione di eventi quali le mostre Opera Omnia?
Data l’esperienza positiva di Leonardo e Caravaggio, credo sia opportuno continuare con la strada delle mostre RAI iniziato in questi anni. Sono un grande volano di democratizzazione culturale perché rendono accessibile la cultura a un vasto pubblico. Credo anche che sia indispensabile legare queste mostre a un percorso di coinvolgimento del territorio con una serie di eventi paralleli. A maggior ragione, in questo caso, è utile un ente che possa raccordare le diverse iniziative di coinvolgimento.
Ci sono alcuni punti sviluppati da Sordella in questi anni che hanno bisogno di un lavoro lungo perché si concretizzino. Come si intende procedere con il Museo nel Salice Vecchio? CI sono realtà del territorio che in questi ultimi anni hanno compiuto un salto di qualità riuscendo da un lato ad animare il tessuto culturale cittadino, dall’altro a trasformare la cultura in un lavoro e quindi generare welfare, ma occorre un po’ di continuità. Quali saranno i primi passi?
Credo superfluo dire che chiunque diventi Sindaco debba cercare di proseguire, laddove possibile, il cammino avviato, se positivo e volto alla valorizzazione. La valorizzazione del Salice, con fondi comunali, della Consulta e regionali, è assolutamente un percorso da proseguire. La nostra città è un mix di storia e arte che si rinnnova. La sua valorizzazione è iniziata con l’idea di un museo di arte contemporanea nella chiesa del salice vecchio e ritengo doveroso portare a termine questo percorso. In questi anni la cultura è stata volano silenzioso di lavoro e welfare, intendo proseguire la strada avviata e, coordinandomi con gli operatori del settore cultura, implementarla.





