Attualità - 27 giugno 2019, 15:01

Saluzzo, le allegorie e i misteri delle pitture murali del Castello della Manta al centro della conferenza FAI che chiude il ciclo di incontri

Domani venerdì 28 giugno nel refettorio del convento San Giovanni Maria Luisa Meneghetti dell’Università di Milano, parlerà delle affascinanti “Storie al muro” del castello e di altri edifici nobiliari o civili. Prenotazioni in corso

Particolare dell'affresco murale del Castello della Manta

Particolare dell'affresco murale del Castello della Manta

Domani, venerdì 28 giugno alle 18,15 nell’Antico refettorio del Convento di San Giovanni ( via San Giovanni) ultimo appuntamento degli “incontri di Casa Pellico” organizzati dalla Delegazione FAI di Saluzzo.

Maria Luisa Meneghetti dell’Università Statale di Milano, filologa conosciuta a livello internazionale, membro delle più importanti Accademie Scientifiche Europee e autrice di volumi, vedova del grande filologo Cesare Segre, cittadino onorario di Saluzzo, parlerà delle allegorie del ciclo pittorico del castello della Manta, del loro significato, dei misteri risolti e sul come leggere quello che per molti è ormai il “codice Manta”.

"Sarà  sorprendente sentire raccontare dal vivo l’ avventura di una studiosa all’interno di un episodio artistico che da decenni divide e tormenta studiosi di diversi paesi- commenta il professor Marco Piccat capo Delegazione FAI Saluzzo-   Il ciclo della Manta è senza dubbio un prodotto di straordinaria rilevanza senz’altro il più bell’esempio di pittura murale tardo gotica dell’area alpina e subalpina; ma nonostante ciò, un’analisi che privilegi soltanto le pur notevoli questioni di ambito artistico che esso solleva, questioni in parte ancora aperte, senza riflettere adeguatamente sul problema delle fonti letterarie e del complesso delle scritture….potrebbe comportare una mancata comprensione dell’opera nella sia interezza, tanto scrittura e immagine appaiono intimamente legate".

La particolare tipologia di un "prodotto artistico" rappresentato sulla pareti degli edifici nobiliari o civili, espressione che nel periodo medievale godette di un incredibile successo, derivato da testi letterari, appartenenti alla letteratura profana e redatti in lingua volgare (francese, provenzale, italian), è ampiamente discussa e ripresa nelle pagine del più recente dell’autrice, ‘Storie al Muro’ (Einaudi 2015), costruito nel tentativo di presentare la rete di input culturali e di significati che stanno dietro a queste rappresentazioni.

Per la conferenza che ha come le precedenti la finalità di raccogliere fondi per il futuro progetto di valorizzazione della fonte nell’antico giardino dei  Marchesi di Saluzzo, è previsto un contributo facoltativo minimo di 5 euro.

Possibilità di partecipare alla conviviale successiva alla conferenza (25 euro).

Informazioni e prenotazioni 370/3069154.  

 

vb

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