Economia - 06 settembre 2019, 11:39

In hotel gli italiani diventano (quasi) tutti ladri

Tutto fa brodo: bottigliette dello shampoo, saponi, cuffie per la doccia, accappatoi.

In hotel gli italiani diventano (quasi) tutti ladri

Quando si parte in viaggio per una nuova meta, si è soliti acquistare dei souvenir per ricordo: calamite, posacenere, cibi tipici sono i più diffusi e anche le cartoline persistono, nonostante la tecnologia.

Eppure, gli studi rivelano che non sono solo i negozi i principali dispensatori di oggetti ricordo: ci pensano anche gli hotel! E non si tratta di uno scherzo, né tantomeno di un’esagerazione: 4 italiani su 5 ammettono di “rubare” tutto ciò che trovano in hotel e di riportarlo a casa in valigia.

Tutto fa brodo: bottigliette dello shampoo, saponi, cuffie per la doccia, accappatoi. I clienti degli hotel non perdono molto tempo a selezionare gli oggetti a disposizione, accalappiano tutto seguendo l’idea del “mi potrebbe sempre servire”.

Una volta arrivati in hotel, praticamente, gli italiani si convincono che tutto sia a loro disposizione. Tra le cose più assurde che molti di loro tendono a rubare ci sono le ceste porta frutta, le batterie del telecomando, le lampadine. Per non parlare, poi, di cuscini e coperte, accuratamente selezionati in base alla qualità.

Quello che fa sorridere è che il valore degli oggetti sottratti e il costo a notte in hotel non hanno paragoni e appare tutto molto paradossale, considerando che i furti spesso avvengono tramite attrezzi del mestiere come cacciaviti e piedi di porco, utili a rimuovere dalle pareti quadri, specchi, elettrodomestici e stereo.

Certo, il valore economico di ciascun oggetto è davvero basso ma, sommando tutti gli oggetti spariti dalle singole stanze ogni giorno e moltiplicandoli per un anno un po’ di perdita, gli hotel, di certo ce l’avranno. Ognuno di essi, spende annualmente circa 200mila euro per gli accessori e i servizi offerti, considerando che vengono forniti giornalmente. Senza calcolare i saccheggi ai buffet: vasetti di marmellata, formaggi, brioche vengono furtivamente nascosti all’interno delle borse o sotto le giacche per essere divorate durante la giornata.

Molti hotel, nel corso degli anni, hanno deciso di prendere qualche precauzione:

  • la scelta di grucce particolari, ad esempio, legate tra loro e fissate direttamente agli armadi;

  • l’inserimento di microchip in accappatoi e asciugamani, che segnalano se questi ultimi vengono portati fuori dal locale;

  • l’opzione di addebitare direttamente sul conto della camera quello che viene consumato al minibar;

  • modifiche nei bagni delle camere con l’installazione di dispenser sapone, carta igienica e asciugamani più innovativi che non possono essere rimossi dalle pareti o, utilizzando l’elettricità, sono sprovvisti di ricariche interne da sottrarre (es. la carta asciugamani).

Questi piccoli accorgimenti, però, comportano un investimento economico di non poco conto e non è detto che tutti gli alberghi siano in grado di sostenerlo.

Morale della favola: numerose attività ricettive si sono rassegnate all’idea di essere derubate consapevolmente ogni giorno. La beffa è che a farlo sono soprattutto i turisti italiani, non considerando che rubano, praticamente, a casa propria, senza tener conto che molti sono oggetti di poco conto che potrebbero acquistare a pochi centesimi in qualunque discount.

Si sa, ciò che è gratis fa sempre gola e la tentazione di lasciare cibi e prodotti per l’igiene personale “lasciati a metà” è sempre molto alta. L’importante è non fare la fine di un cliente furbacchione in un hotel di Tokyo che, dopo aver trovato un metodo per non far registrare il consumo di alcune bottiglie, se le è comunque trovate addebitate sul conto. E questo perchè nessuna tecnologia potrà mai equiparare l’occhio attento di camerieri svegli che, come in questo caso, avevano scoperto l’inganno, addebitando sul conto della camera le bottiglie mancanti.




TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU