Attualità - 24 settembre 2019, 06:20

Iniziano gli incontri per “Il sentiero di Pace” per Yousra e Amina

Primo appuntamento venerdì 27 settembre in Biblioteca a Trinità

Iniziano gli incontri per “Il sentiero di Pace” per Yousra e Amina

Trinità si mobilita per due famiglie siriane. È nato infatti “Sentieri di pace per Yousra e Amina”, un gruppo informale di cittadini che, indignati per quanto sta accadendo in Siria, ha deciso di intervenire offrendo un’occasione concreta ad Amina e Yousra e alle loro famiglie.

Le due famiglie siriane saranno accolte a Trinità e saranno accompagnate in un percorso di indipendenza con la preparazione di una casa, l’insegnamento della lingua italiana e l’aiuto all’inserimento nella nostra comunità fino a renderli autonomi attraverso il lavoro.

Le famiglie di Amina e Yousra fuggono dal loro paese per fuggire dalla persecuzione per evitare ai loro uomini di essere costretti ad arruolarsi ed essere mandati al fronte a combattere. La città di Hula, nella quale vivevano, nel maggio del 2012 è stata teatro di un terribile massacro durante il quale persero la vita ben 110 civili, la metà dei quali bambini, brutalmente uccisi dall’esercito fedele al dittatore Bashar Al Assad. Hula è rimasta sotto assedio fino al 2018, sei anni durante i quali non ci sono stati approvvigionamenti né di cibo, né di medicinali. Chi è riuscito a sopravvivere lo ha fatto grazie a piccoli orti di sussistenza. Nel 2014 le famiglie di Yousra e Amina sono riuscite a fuggire, rifugiandosi in Libano, nel campo profughi id Tel Abbass, vicino al confine con la Siria. A distanza di cinque anni sono ancora lì, lì sono nati  loro figli e attendono di ricominciare la loro vita sperando in un futuro senza dittatura, senza guerra, senza atrocità.

In virtù di un protocollo di intesa tra lo Stato, la comunità di Sant’Egidio e i Valdesi, sono nati i corridoi umanitari con lo scopo di evitare che i profughi si affidino a trafficanti di esseri umani senza scrupoli e riescano a mettersi in salvo attraverso vie legali e sicure.

Le associazioni aderenti predispongono una lista di potenziali beneficiari da trasmettere alle autorità italiane che, dopo i dovuti controlli, rilasciano dei visti umanitari con validità territoriale limitata. Una volta giunti in Italia in sicurezza, i profughi vengono accolti dai sostenitori del progetto umanitario che li ospitano secondo il modello “dell’accoglienza diffusa” e li seguono nell’inserimento nel nuovo tessuto socio culturale, dando loro la possibilità di presentare domanda di asilo come rifugiati. I corridoi umanitari sono interamente finanziati dalle associazioni che li hanno proposte.

Per iniziare a predisporre l’accoglienza per Yousra e Amina che arriveranno a trinità tra dicembre e gennaio appena espletate le formalità burocratiche, è stato organizzato un ciclo di incontri volti a raccontare il progetto e predisporre al meglio la rete di accoglienza. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 27 settembre alle ore 20.45 presso la Biblioteca di Trinità. Seguiranno poi un incontro a Casa Ravera a Bene Vagienna venerdì 4 ottobre alle 20.45 e uno a Genola nella sala conferenze della “Finestra sul Castello” organizzato dall’associazione Genitori in Cortile venerdì 11 ottobre alle ore 20.45.

In provincia di Cuneo esistono già situazioni come quella che si vuole creare a Trinità. In località Rosbella, ad esempio, due anni fa sono giunti Randa e Holi e hanno completato un percorso di inserimento e autonomia grazie all’aiuto di Sentieri di Pace e ora vivono e lavorano a Cuneo. A Cervasca il gruppo Kenegodo ha accolto Ana e Amed che sono ora all’inizio del loro percorso, speranzosi nel futuro, anche la diocesi di Fossano ha accolto una famiglia con queste modalità e la sta accompagnando con i volontari in un cammino di inserimento e indipendenza.

Per sostenere il percorso e la famiglia fintanto che sarà necessario, dal momento che non esistono sostegni statali ai corridoi umanitari, nei prossimi mesi saranno intraprese diverse iniziative di raccolta fondi e di sensibilizzazione della comunità per trovarsi pronti a desiderare di crescere nello scambio culturale.

È possibile sostenere il progetto anche economicamente versando un contributo all’associazione Sentieri di Pace sul conto corrente Bene Banca IBAN IT/02/U/08382/46320/000030195219.

Agata Pagani

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