La questione del sottopasso della stazione di Cuneo - per molti mesi vero e proprio dormitorio - è annosa. Ad oggi non è stata risolta, ma per lo più tamponata con l'apertura del "Centro di accoglienza" gestito dalla Croce Rossa nel periodo invernale.
Estate e autunno sono le due stagioni più affollate, quando il Centro è chiuso e nel sottopasso del Movicentro trovano riparo per la notte decine e decine di stagionali che, dopo la giornata di lavoro nelle campagne della zona, lì sotto dormono, tra cartoni e pochi effetti personali, in attesa di andare in altre zone d'Italia.
Nei giorni scorsi ci è arrivata la segnalazione di alcuni cittadini, indignati per la situazione, definita non degna di un "paese civile". Soprattutto per le condizioni igieniche di quell'area. Chi dorme nel sottopasso, è bene ricordarlo, è in regola in quanto in possesso di un permesso di lavoro. Anche nei giorni scorsi, dai controlli delle forze dell'ordine, non è emersa la presenza di irregolari o clandestini.
"Perché in questa città così cattolica le parrocchie non li ospitano, un paio ciascuna, magari in cambio di qualche piccolo lavoro", si chiedono. Il Comune interviene, appunto, con l'apertura del Centro di via Bongioanni, in questo momento interessato da lavori di messa in sicurezza. Ma non è possibile, comunque, obbligare le persone ad andarci. E già negli anni scorsi, nonostante l'apertura del Centro, qualcuno si è rifiutato di lasciare il sottopasso del Movicentro.
E' di questa mattina la lettera inviata dal Comitato dei pendolari della tratta Cuneo-Torino al sindaco di Cuneo Federico Borgna e alla Giunta, in particolare all'assessore competente in materia di Politiche sociali e di accoglienza Patrizia Manassero.
Scrivono: "Il problema segnalato però non è tanto la condizione di dormitorio, comunque non decorosa, quanto quella di una problematica di condizione igienica. Più segnalazioni ci indicano che anche passando all'esterno, vicino al vano scale lato ascensore del sottopasso, vi sia un forte odore di latrina, molto probabilmente dovute alle eiezioni degli ospiti del sottopasso. Auspichiamo pertanto che si possa procedere quanto prima ad un'opera di pulizia ed igienizzazione dell'area anche per una questione di sicurezza igienica oltre che di decoro".
Difficile che si trovi una soluzione prima dell'apertura, prevista per la metà di ottobre, del Centro di accoglienza. Con buona pace dei cittadini indignati e dei pendolari.









