Si è conclusa l’estate di Cinedehors, il progetto dell’Associazione culturale Cinedehors che da tre anni programma, grazie all’utilizzo dell’innovativo schermo gonfiabile Airscreen, il cinema all’aperto in luoghi inconsueti.
Fossano è la città di “Cecu Cine”, l’uomo delle stelle che, quando ancora non si andava al cinema, specialmente dalle campagne, portava il cinema nelle cascine e proiettava sui muri delle case, portando la magia a chi, magari, non l’avrebbe mai incontrata.
I tempi sono cambiati, ma esistono luoghi raramente toccati da eventi culturali: piazze di stazioni, piazzali di periferia, carcere, aziende agricole. L’iniziativa di Cinedehors ha il doppio pregio di proporre proiezioni in luoghi inconsueti e di portare alla luce della comunità spazi sconosciuti.
L’ultima proiezione è stata nella nativa Fossano, dove quest’anno ci sono state alcune difficoltà sia per il rapporto con il pubblico, poco collaborativo, che con le amministrazioni, passata e presente. Sul finire di stagione, però, in una sorta di orgoglio cittadino, sono state due le proiezioni aggiuntive, rispetto alle 4 originariamente previste. Si sono infatti aggiunte “Idiocracy” alla bocciofila Autonomi e “Solo cose belle” di Cristian Gianfreda in occasione dell’inaugurazione del Condominio Solidale Divina Provvidenza.
La serata di venerdì ha riscosso il consueto successo di pubblico riportando a casa, per l'ultima volta l'associazione che si occupa di proiezioni cinematografiche in luoghi inconsueti.
Quello che spesso non si nota nelle attività culturali, così come nelle manifestazioni, è l’impatto sul territorio non solo in termini di intrattenimento. L’associazione, che era composta da Arianna Airaldi e Giacomo Cuppari, conta ora 5 tecnici con l’aggiunta di Alessandro Sanna, Giosuè Munno e Giacomo Sechi.
I cinque tecnici, dunque, si sono occupati di 75 proiezioni con i 2 set airscreen proiettando film in 28 comuni tra Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Francia percorrendo 11mila chilometri e incontrando 10mila persone in luoghi inconsueti. Un impatto culturale vasto, degno di una piccola impresa.
“Sono numeri significativi per una realtà al terzo anno di vita. Un enorme grazie va a chi ha continuato a darci fiducia, a chi l'ha riposta in noi per la prima volta e a chi ci ha fatto trovare una casa lontano da Fossano. Abbiamo incontrato persone e luoghi carichi di significato ovunque siamo andati - dichiarano gli organizzatori. “La famiglia di Cinedehors sta diventando grande e forte. Nell'attesa di tornare in campo nella primavera 2020 alcune novità per l'inverno stanno maturando”.





