"Una gravissima perdita per la nostra associazione. Porteremo sempre con noi l’affettuoso ricordo degli anni trascorsi insieme".
Così Antonio Tibaldi e Domenico Boeri, rispettivamente presidente e vicepresidente della Famija Albeisa, ricordano Sylvia Lullmann, storica collaboratrice del sodalizio, scomparsa nella serata dello scorso giovedì, 26 settembre, a 64 anni, dopo lunga malattia.
Originaria di Brema, in Germania, Sylvia si era trasferita nella capitale delle Langhe ancora giovanissima. Qui aveva costruito la propria famiglia e si era dedicata con profitto all’attività di traduttrice.
In questa veste si era avvicinata all’ente morale di via Pietrino Belli, col quale collaborava stabilmente, in particolare nelle iniziative collegate al gemellaggio albese con Böblingen.
Particolarmente prezioso – ricordano Tibaldi e Boeri – era il suo apporto nell’organizzazione della 'Kulinarische Genüsse', la manifestazione con la quale, con cadenza biennale, Famija Albeisa promuove in terra tedesca le eccellenze enogastronomiche di Langhe e Roero.
"Sylvia ci ha aiutato moltissimo in questa iniziativa fin dalla sua prima edizione, ormai moltissimi anni fa, e sino all’ultima, la quattordicesima, tenutasi nel novembre scorso. In tutto questo tempo non ci aveva mai dato a sapere che da anni conviveva con la malattia, per noi è stata una bruttissima sorpresa. Certamente non sarà facile per noi trovare una persona capace di sostituirla".
Le sue esequie si sono tenute nel pomeriggio di sabato, 28 settembre, presso il Santuario della Moretta, alla presenza delle figlie Giulia e Jessica.





