Il rispetto e il miglioramento dell'ambiente rappresentano due capisaldi del programma di mandato della Giunta Fazio, scelta dalla popolazione di Garessio nella tornata elettorale dello scorso 26 maggio; a tal proposito, il sindaco stesso, nel suo documento di politica ambientale, ha inserito l'ottenimento della certificazione EMAS (progetto coordinato dal Gal Mongioie) fra gli obiettivi da traguardare.
"L'ottenimento del marchio EMAS - ha dichiarato il vicesindaco, Massimo Sommariva - è un elemento altamente qualificante e costituisce una nota di merito per l'ente. Inoltre, offre la possibilità di ottenere specifici finanziamenti".
Qualche perplessità, tuttavia, era stata sollevata da Isaac Carrara, consigliere d'opposizione: "Ritengo imprescindibile l'attenzione nei confronti dell'ambiente, come bene da tutelare senza riserve; tuttavia, ritengo che i comportamenti corretti del Comune di Garessio in tema ambientale possano essere sostenuti anche senza un ente certificatore. Il Comune deve portare avanti la propria politica ambientale senza avere lo spauracchio del certificatore. In più, questa certificazione ha un costo di circa 5mila euro annui, che, moltiplicati per il numero di anni di pregressa certificazione, portano ad una spesa complessiva di circa 50mila euro. Con questa cifra si sarebbero potuti attuare interventi di efficientamento energetico e politiche di sensibilizzazione".
E ancora: "Per questa certificazione facciamo riferimento al Gal Mongioie, il quale ha solo 16 aderenti al progetto EMAS su 40 Comuni facenti parte del Gal, dal quale i medesimi Comuni si stanno progressivamente dissociando. Ci sono dubbi sul tornaconto ad aderire a questa certificazione; in teoria dovremmo essere facilitati ad ottenere finanziamenti, in pratica non si sono avuti vantaggi. Domando, pertanto, se sia possibile ottenere una seria valutazione costi/benefici dell'intero progetto EMAS così come è stato condotto negli ultimi 10 anni. Se il dato non fosse positivo, sarebbe meglio investire direttamente anziché continuare a sostenere dei costi inutili".
Il primo cittadino Ferruccio Fazio, comprendendo i dubbi manifestati, ha inizialmente proposto (ottenendolo) al Consiglio comunale il rinvio della decisione finale, poi giunta in seguito a un tavolo di lavoro che ha dissipato ogni dubbio e rassicurato tutti sulla bontà della decisione.





