Quando la tradizione lascia il posto all’innovazione, non proprio tutti sono d’accordo. E quando si parla di Natale, le persone trovano ancora più difficile fare posto alle novità che guardano all’ecologia e al risparmio. E’ il caso dell’albero di Natale che tanto sta tanto facendo discutere i cittadini di Racconigi.
Un progetto tutto sostenibile realizzato dalla giovane designer Arianna Testa sulla base di un’idea della zia, Valeria Testa. Anziché il classico abete natalizio, l’albero allestito in piazza Vittorio Emanuele è composto da oltre 60 pallet di legno forniti dai commercianti di Racconigi e dagli addobbi realizzati con materiale di recupero dai ragazzi della scuola media. Totalmente sostenibile e a costo zero, è stato completato sabato 30 novembre dai bambini e ragazzi di tutte le scuole della città, a partire dal nido fino alle scuole superiori, con l’aiuto e la supervisione dei Vigili del Fuoco. Un progetto portato avanti grazie alla collaborazione con il Comune, la Pro Loco e le associazioni locali Tocca a Noi e Goccia Dopo Goccia che si occupano del coinvolgimento dei giovani nelle attività cittadine.
“Si tratta di un progetto anche sociale - spiega Arianna Testa -. L’idea dell’albero è partita da mia zia, Valeria Testa, la quale lo ha proposto in Comune e alla Pro Loco. Si ispira all’albero di Natale realizzato a Vicoforte due anni fa. Anziché portare in piazza un albero malandato, come purtroppo è successo in passato, si è deciso di fare qualcosa di innovativo al cui allestimento hanno partecipato tutti. Dai ragazzi delle medie, alle associazioni fino ai commercianti che hanno contribuito fornendo i pallet. C’è stata una collaborazione totale del paese”.
L’albero, alto circa 4 metri, riprende la forma della stessa stella collocata poi sulla punta. E’ stato progettato dalla giovane che ne ha verificato l’intera fattibilità, unendo tradizione e modernità, senza dimenticare la componente sociale. Per l’allestimento bambini e ragazzi infatti hanno dovuto portare un gioco o un libro, nuovo o in buone condizioni, in cambio del quale hanno ricevuto un addobbo da collocare sull’albero. I giocattoli e i libri raccolti sono poi stati donati in beneficienza, in parte all’ospedale Regina Margherita.
Non sono però mancate le critiche, più che altro in fase di montaggio, da parte ci alcuni cittadini che avrebbero preferito qualcosa di più tradizionale.
“Non è il classico albero di Natale - spiega Testa - ma per noi l’importante è stato coinvolgere più cittadini possibili ed essere sereni tutti insieme. Ed è quello che è stato fatto. Durante l’allestimento ci saranno state oltre 300 persone che hanno partecipato. Sì, sono arrivate delle critiche dai cittadini, specie quando l’opera era ancora incompleta, mi spiace perchè hanno espresso commenti poco costruttivi e negativi. L’albero può piacere o no, ma il lavoro di tutti deve essere rispettato, soprattutto perchè fatto da volontari che hanno messo a disposizione il proprio tempo libero per la comunità”.
Per l'Amministrazione comunale anche l'albero è il giusto compromesso tra ecologia, innovazione e tradizione.
“Il progetto nasce da una grande partecipazione della città - aggiunge il sindaco di Racconingi, Valerio Oderda - il risultato estetico mi sembra di ottima qualità e il messaggio ambientale anche è molto positivo. Penso che se c’è un ruolo delle amministrazioni durante gli allestimenti in occasione delle feste sia anche di tipo ecologico. L'albero mi sembra nell’insieme un buon compromesso".





