A riceverlo questa mattina, nel municipio di Saluzzo, sono stati due bambini in braccio alle loro mamme: Bianca Ferrato 6 mesi e Filippo Bertorello 8 mesi, nati nel 2019 a Castellar. A loro il primo "Bonus bebè" stanziato dal comune: 1.000 euro per le spese di prima infanzia.
Sono stati consegnati dal pro sindaco Eros Demarchi nella stanza del primo cittadino saluzzese Mauro Calderoni. Il contributo è stato pensato dall'Amministrazione allo scopo di incentivare le giovani coppie a vivere nel paese e per dare un segno di vicinanza alle famiglie, dopo la nascita di un figlio.
"Iniziativa ora possibile grazie alla fusione Saluzzo-Castellar che ha portato più forze economiche con la possibilità di attivare servizi per la popolazione" afferma Demarchi. Il bonus bebè, una cifra simbolica, ma importante, va in questa direzione".
E' erogabile sia per i residenti che per i non ancora residenti che nell’anno successivo (in questo caso nel 2020 ) scelgano di abitare a Castellar e abbiano un bambino nato nel 2019.
Non è l’unica novità presentata dal pro sindaco. A breve si aggiungeranno altri servizi per i giovani e le famiglie utilizzando i fondi nazionali e regionali derivanti dalla fusione. E’ già stato reso gratuito lo scuolabus, prima a pagamento con 100 euro l’anno di spesa per gli utenti. Sarà gratuito il trasporto di linea per gli studenti della scuola dell’obbligo di medie e superiori, il cui abbonamento Castellar- Saluzzo, (andata e ritorno) incide per circa 300 euro l’anno di abbonamento.
"A Castellar non si era mai potuto fare nulla per le fasce giovanili - continua Demarchi - ma ora seguita dagli assessori Andrea Momberto e Fiammetta Rosso, verrà firmata a gennaio la convenzione con il Consorzio Monviso Solidale per un progetto di sviluppo di comunità, dedicato ai giovani dai 10 ai 17 anni. Castellar erogherà 10 mila euro l’anno per contribuire alla sua fattibilità ( 30 mila per tre anni) e sarà sede dell' iniziativa, che però è aperta a tutti i giovani di Saluzzo".





