L’arresto dell’assessore regionale di Fratelli d’Italia, Roberto Rosso, coinvolto nell’inchiesta sulla ‘Ndrangheta, sta scuotendo il centrodestra piemontese.
Abbiamo interpellato il coordinatore provinciale cuneese del partito, William Casoni, già vicepresidente della Giunta regionale con Enzo Ghigo, uomo di punta del partito.
Casoni, che giudizio dà dell’arresto dell’assessore regionale Roberto Rosso?
“Non ho nulla da aggiungere alle dichiarazioni rese dal nostro leader nazionale Giorgia Meloni, la quale ha espresso un giudizio chiaro e inequivocabile al riguardo. Rosso è un personaggio che proveniva da altri mondi, avvicinatosi a noi solo un anno fa. Lasciamo che l’inchiesta faccia il suo corso e che la magistratura accerti a fondo eventuali responsabilità. Certo è che se i gravi reati contestati verranno confermati, il partito farà bene a costituirsi parte civile”.
Rosso si è dimesso, quindi si porrà il problema del rimpasto. Fratelli d’Italia, nei mesi scorsi, aveva spinto per portare in giunta il consigliere regionale cuneese Paolo Bongioanni. Che ne pensa?
“Non è un discorso da fare adesso. Mi pare prematuro fare ragionamenti in questa fase. Ritengo comunque che possano aprirsi concreti spazi per Bongioanni, dal momento che l’altro nostro consigliere, Maurizio Marrone, ha già detto che intende fare il capogruppo e non ambisce all’assessorato”.
Immagino, in questa eventualità, che si ponga però la questione delle deleghe. Quelle che aveva Rosso sembrano poco adatte a Bongioanni.
“Certo. Le deleghe che aveva Rosso, per altro abbastanza “deboli”, non mi sembrano particolarmente compatibili per il nostro consigliere. Vedremo se potrà esserci una redistribuzione di deleghe. Bongioanni vanta una competenza in materia di Sport e Turismo. Sarebbe questi, credo, gli ambiti in cui potrebbe operare. In ogni caso di tutto questo si parlerà solo dopo le festività natalizie”.





