Uno dei settori che non conosce mai la crisi è il porno. I numeri della Sex Economy, d’altronde, sono chiari: 100 miliardi di dollari di fatturato. Sex toys, accompagnatrici online e camgirl, Titcoin, pubblicità specializzata e siti di incontri fanno parte di un settore in cui i guadagni sono assicurati.
Per ciò che concerne i sex toys, c’è da evidenziare quanto il loro utilizzo sia in costante ascesa, come riportato dai dati di fantasiepiccanti.it sui giocattoli maggiormente acquistati anche online. Le coppie vogliono sempre sperimentare cose nuove e recarsi nei sexy shop e oggi non è più un tabù, come lo era in passato. Spesso, questo genere di acquisti viene anche portato a termine mediante il ricorso ai Titcoin, la criptovaluta P2P a luci rosse, ideata nel 2014 per salvaguardare la privacy dei consumatori.
Allo stato attuale delle cose, la capitalizzazione di mercato raggiunta dal Titcoin sfiora 1 milione e 200 mila euro. Vi sono la bellezza di 45 milioni di coins, ognuno dei quali presenta un valore corrispondente a 0,027€. Tuttavia, lo scenario futuro prevede una crescita ulteriore.
La pubblicità specializzata attira sempre più internauti. Come è possibile immaginare, banner e pop-up a sfondo erotico, sono presenti prevalentemente sui siti internet a luci rosse, visto che non rientrano nel circuito di advertising targato Google.
Altro business in costante ascesa è quello dei siti di incontri. Al giorno d’oggi, il modo di trovare un partner è radicalmente cambiato rispetto a qualche anno fa. I siti di incontri permettono la possibilità di far interagire uomini e donne alla ricerca dell’anima gemella o di una semplice avventura. Vanno per la maggiore, perché non ci sono rischi e timori di approcciare l’altro/a. Inoltre, si perde meno tempo. Solo negli USA, questo business vale più di 2,2 miliardi di dollari all’anno.
Porno VR
La realtà virtuale in ambito porno, nota come Porno VR, costituisce una delle ultime frontiere di quest’universo in costante aggiornamento. Era il 2016 quando PornHub, sito americano di stampo porno, apriva la sua sezione di video 360 che consentiva (e consente tuttora) non solo la normale fruizione dei contenuti a luci rosse, ma la possibilità di interagire in modo diretto con le pornostar. Per rendere l’iniziativa di successo, il sito internet canadese regalò agli iscritti premium qualcosa come 10.000 visori.
Il successo del porno VR, grazie a questa iniziativa, è stato davvero notevole, specie negli alberghi di Las Vegas. Poter sfruttare tecnologie all’avanguardia per vivere un’esperienza immersiva, come ad esempio i visori di realtà virtuale come Samsung Gear VR, PlayStation VR e Oculus Rift, alla fine si è rivelata scelta vincente.
Nell’esempio specifico fornito da PornHub, il visore è precaricato con video a luci rosse. Basta scegliere il ragazzo o la ragazza protagonista dello spettacolo per godersi le scene nella propria stanza in maniera altamente immersiva. Un’esperienza reale unica, anche per via dell’altissima risoluzione, poiché i filmati sono girati in 4K. Ad oggi, sta di fatto che i porno VR sono prevalentemente premium content e non ancora di massa.
L’unicità risiede nella possibilità di poter sperimentare nuove situazioni, di vivere nuovi sentimenti e di provare fantasie selvagge sulla propria pelle. Il tutto, in un ambiente sicuro. Per molti, il porno VR è addirittura meglio dell’atto. Per altri, un’esperienza decisamente violenta. C’è già chi parla di robot del sesso, di donne virtuali perfette e di libera vita sessuale.
E l’industria pornografica tradizionale?
I film porno e i cinema a luci rosse, espressione dell’industria pornografica tradizionale, d’altro canto, attraversano una crisi economica tutt’altro che indifferente. Colpa dei siti internet porno che contano sempre più visualizzazioni. Ci sono, pertanto, tutti i presupposti per affermare che la realtà pornografica virtuale, ad oggi, appaga in tutto e per tutto i consumatori.
Anche le donne visitano i siti porno
PornHub conferma che sono gli uomini il target principale fra chi vede video porno. Tuttavia, anche le donne giocano un ruolo da protagoniste, in quanto a connessioni su questo genere di film. Se quasi il 25% dei visitatori di PornHub è costituito da donne, il motivo va ricercato nella volontà di sperimentare cose nuove con il partner o di soddisfare svariate fantasie non ancora messe in pratica. Basti sapere che le donne che si connettono ai siti internet di tipo porno, hanno gusti voyeuristici strettamente connessi alla propria cultura.
Tanto per fare un esempio, le donne europee, italiane comprese, guardano con una certa frequenza video lesbo. E, per i produttori di video e contenuti pornografici, l’informazione in oggetto assume di sicuro un’importanza notevole.
Se, d’altronde, ogni internauta trascorre in media 15 minuti al giorno su un sito porno, c’è solo da constatare come questo business abbia la strada spianata verso numeri da record.





