Economia - 23 dicembre 2019, 07:45

Pit bike: gare, costi, caratteristiche tecniche

Chi sta scoprendo il mondo delle pit bike potrebbe iniziare a conoscerle più da vicino recandosi sull’e-commerce di Profive Pit Bike

Pit bike: gare, costi, caratteristiche tecniche

Chi sta scoprendo il mondo delle pit bike potrebbe iniziare a conoscerle più da vicino recandosi sull’e-commerce di Profive Pit Bike, che si può consultare all’indirizzo Pitbikestore.it: qui è possibile trovare un ricco e variegato catalogo di pit bike motard o pit bike cross, ma anche mini quad, scegliendo la cilindrata e le dimensioni che si preferiscono. Questa realtà è specializzata nella vendita e nella distribuzione di pit bike, e al tempo stesso può contare su un network capillare di rivenditori autorizzati operativi non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa. Che si sia in cerca di modelli entry level per i bambini o di moto per adulti e professionisti, Profive permette di trovare tutto ciò di cui si ha bisogno, inclusi prodotti pronto gara e gomme in mescola dei brand più importanti, da Bridgestone a PMT, passando per Mitas.

Le competizioni di pit bike
Prima di concentrarsi sull’acquisto di ricambi pit bike, però, vale la pena di saperne un po’ di più di questo mondo, che nel corso degli ultimi anni ha visto moltiplicarsi il numero di competizioni ufficiali anche nel nostro Paese. Lo dimostrano, per esempio, il Campionato Italiano di Velocità in Salita e il Campionato Nazionale Velocità, ma anche la 12 Pollici Italian Cup e il Trofeo Cross Promotion. E, ancora, non vanno dimenticati la Mini Wheels Mach e il Trofeo Centro Italia: insomma, su tutto il territorio nazionale la diffusione è in netto aumento, così come cresce in misura esponenziale il numero di partecipanti. Da una decina di anni a questa parte sono stati realizzati circuiti per le pit bike da Nord a Sud, in tutta Italia.

Perché scegliere le pit bike

Non sono certo pochi i motivi che rendono l’universo delle pit bike così attraente, a cominciare dal fattore economico: le mini moto entry level, per esempio, hanno un costo di qualche centinaio di euro, ma anche per i mezzi destinati ai professionisti non si va oltre poche migliaia di euro. Per gli amatori che hanno voglia di trascorrere una giornata in pista il prezzo dell’iscrizione è decisamente basso, e con 20 euro si riesce a cavarsela. Poche decine di euro in più, invece, sono sufficienti per prendere parte a una gara. Il numero di competizioni a disposizione nei kartodromi cresce sempre di più anche perché le pit bike 125, così come quelle delle altre cilindrate, possono essere modificate su misura e personalizzate come si vuole. In più, si tratta di uno sport estremamente sicuro, con pochissimi infortuni e tutti di lieve entità.

Guida alla scelta della cilindrata giusta

Delle pit bike da 125 cc di cilindrata abbiamo già detto, ma volendo individuare un’alternativa altrettanto diffusa la si può trovare nei modelli da 110 cc. Non mancano, in ogni caso, cilindrate ancora più basse, che sono consigliate soprattutto per i bambini: per praticare questo sport, infatti, non ci sono limiti di età, e anche i ragazzi più giovani hanno la possibilità di dedicarvisi senza correre rischi. Volendo esistono anche cilindrate più alte, ma in questa circostanza è più opportuno parlare di dirt bike e non di pit bike, anche perché il motore di queste moto è posizionato in maniera diversa.

La scheda tecnica delle pit bike

Il divertimento, per chi acquista una pit bike, sta anche nelle infinite opzioni di elaborazione che esse mettono a disposizione. Ma quali sono i fattori che influiscono sulle prestazioni? In primo luogo le dimensioni delle ruote montate, che di solito vanno da un minimo di 10 a un massimo di 14 pollici. Il cambio nella maggior parte dei casi è manuale, anche se ci sono diverse pit bike con il cambio semi-automatico o automatico. Come si può intuire, i potenziali acquirenti beneficiano di una vasta possibilità di scelta, anche se stiamo parlando di una realtà che è sbarcata nel nostro Paese solo negli ultimi anni. Le pit bike si adattano al divertimento amatoriale di una giornata così come alle esigenze e alle alte aspettative richieste dalle competizioni ufficiali.

Che differenza c’è rispetto a una moto classica

Al di là della differenza relativa alle dimensioni, quello che distingue una pit bike rispetto a una moto tradizionale è il tipo di motore installato: si tratta di un propulsore a un cilindro e a 4 tempi in cui è assente la culla chiusa del telaio, vale a dire l’elemento che connette il motore con il canotto di sterzo. Un particolare tipo di pit bike, inoltre, è rappresentato dai modelli Sunday, facili da riconoscere in virtù del loro design particolare, dal sapore vintage. Esse vengono adoperate per le gare flat truck, che sono delle competizioni che si svolgono su piste semicircolari composte da curve sullo sterrato e da veloci rettilinei su circuito in asfalto.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU