In vista della demolizione delle Casermette di Panice Sottana a Limone Piemonte, questa mattina (martedì 21 gennaio) è stata rimossa la targa di marmo che intitolava la struttura al capitano limonese Giuseppe Grandi, medaglia d’oro al valor militare, morto nel gennaio del 1943 sul Don, nella campagna di Russia.
Erano presenti il sindaco di Limone Piemonte Massimo Riberi, il Comandante del 2^ Reggimento Alpini Col. Marcello Orsi, il Vice Comandante del 2^ Alpini Ten. Col. Claudio Caramia, il Comandante del Battaglione Saluzzo Ten. Col. Massimiliano Fassero e una delegazione del Gruppo ANA di Limone Piemonte.
“Un luogo che ha un altissimo valore affettivo perchè ha visto passare tantissimi Alpini della provincia di Cuneo e provenienti da tutta Italia, compreso me - ha commentato il primo cittadino Riberi, con tanto di cappello alpino -. La demolizione si è resa necessaria perché le strutture erano pericolanti e creavano problemi di incolumità pubblica. Lì infatti transiteranno gli operai Edilmaco che dovranno realizzare la centrale di betonaggio per velocizzare i lavori del Tenda bis. Inoltre sorgono la pista di fondo e alcune strutture alberghiere. A breve verrà fatta l'ordinanza di demolizione per la messa in sicurezza dell'area".
I lavori saranno gestiti dall’Anas ed eseguiti da Edilmaco, consorzio che è subentrato nella realizzazione del Tenda Bis.
Le prime cinque casermette furono costruite nel 1892, poi ci fu un ampliamento nei decenni successivi. Dei fabbricati fatiscenti ne rimarranno due dopo la demolizione. La targa dedicata al capitano Grandi è stata presa in custodia dal 2° Reggimento Alpini di stanza alla caserma “Ignazio Vian” di San Rocco Castagnaretta a Cuneo.
Intanto resta confermato il cronoprogramma sui lavori del Tenda bis, comunicato dopo il sopralluogo del sottosegretario Margiotta a inizio dicembre: i lavori ripartiranno a metà febbraio 2020, mantenendo il progetto del doppio tunnel. A fine 2021 verrà completata la nuova canna, attualmente in costruzione. La consegna dell'opera definitiva è invece prevista nella seconda metà 2024.
“Il sottosegretario Margiotta ha mantenuto la parola sul tavolo tecnico – conclude Riberi –. Martedì 28 gennaio sono stato convocato al Mit per un incontro con tutti gli stakeholder”.








