Economia - 26 gennaio 2020, 09:10

Penne in ufficio non ce ne sono mai abbastanza: scegliere le migliori

C’è sempre quella che non funziona o quella che dopo qualche utilizzo diventa probabilmente invisibile perché scompare nel nulla

Penne in ufficio non ce ne sono mai abbastanza: scegliere le migliori

Quando si parla di penne tutti alzano sempre gli occhi al cielo perché per quante penne si acquistino in azienda, non se ne hanno mai abbastanza. C’è sempre quella che non funziona o quella che dopo qualche utilizzo diventa probabilmente invisibile perché scompare nel nulla. Le penne sono uno dei beni più preziosi in ufficio e fra i più “rubati” da una scrivania all’altra fra colleghi di lavoro. È per questo motivo che le penne sono uno degli articoli per la cancelleria per l'ufficio più comprati in assoluto.

Chi si occupa di fare l’ordine a inizio anno della cancelleria per l’azienda ne ordina sempre, ma di che tipologia? C’è chi predilige quelle classiche a basso costo e ne acquista un camion intero, chi invece preferisce quelle un po’ più di qualità ma che durino tantissimo, chi invece non segue alcuna logica o bada al prezzo.

Le penne sono una di quelle cose molto personali: ognuno ha la sua preferita, quindi non è possibile dire che una sia migliore dell’altra perché è lo scrivente spesso che fa la differenza. In tutti i casi, comunque, comprandole online si può sicuramente risparmiare, anche comprando penne di alta qualità. Acquistando i pacchetti multipli si risparmia ancora di più.

C’è penna e penna

La penna è quello strumento che si utilizza per scrivere: la classica è la biro, una penna a sfera che si chiama così per via del suo inventore. Pratica, versatile, dall’eccellente resa, la biro costa poco e rende tanto. Non avrà il carattere della penna stilografica, forse, ma sui posti di lavoro fa il suo lavoro in modo eccellente e nessuno si sognerebbe di utilizzare altre tipologie. Mano a mano che passano gli anni, anche se non sono in tanti a farci caso, le penne migliorano. Migliora l’inchiostro, migliora la performance scrittoria, migliora il design.

Anche nell’era tecnologica, la penna è un prodotto utilizzatissimo, come anticipato. Contratti importanti, appunti e documenti richiedono ancora l’intervento manuale a penna. Studenti, professionisti, impiegati utilizzano le penne. Il plurale è d’obbligo perché nessuno ha una sola penna, ma tutti ne hanno diverse. E ciò nonostante si è sempre alla ricerca di una penna. Il blu e il nero sono sempre i più diffusi, ma anche il verde e il rosso non mancano nel portapenne in ufficio. Così da poter segnalare cose speciali su documenti o distinguere un titolo o delle parti in evidenza del testo.

Quanto costa una penna e come risparmiare

Il costo delle penne a sfera oggi è molto variabile. Tutto dipende specialmente dai materiali utilizzati per la sua produzione. La plastica è di certo il materiale più economico e diffuso, ma per i più esigenti ci sono anche l’acciaio inox, l’ottone, l’argento. La qualità della penna dipende anche dalla fluidità di scorrimento determinata dalla pallina della punta che rotola sul foglio rilasciando l’inchiostro, nonché dall’inchiostro stesso contenuto che può essere più o meno viscoso. Sul costo incide anche la tipologia di chiusura, cioè se è a tappo (modello più economico) o a scatto.

Per una stessa identica penna ci possono essere differenze di costo anche in base al brand che l’ha firmata e prodotta. La penna in assoluto più economica e diffusa è la classica Bic, che si acquista in confezioni multiple anche di 50 esemplari. Tratto standard, qualità media, resa elevata, scrittura morbida e liscia: un classico della cancelleria che è perfetta per ogni uso, anche per l’ufficio.

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