Economia - 09 aprile 2020, 11:04

"Cantieri chiusi, ma molte imprese non anticipano la cassa ai dipendenti", la denuncia di Fillea Cgil

Nicola Gagino segretario della sigla degli edili di Cgil Cuneo: "La convenzione firmata da ABI e parti sociali, già avviata, lascia ben sperare in una conclusione in tempi rapidi, per la quale auspichiamo al più presto il coinvolgimento di tutti gli istituti bancari"

"Cantieri chiusi, ma molte imprese non anticipano la cassa ai dipendenti", la denuncia di Fillea Cgil

Arriva da Nicola Gagino, segretario Fillea Cgil di Cuneo - la sigla che si occupa dei lavoratori del comparto edile - una nota che spiega la situazione degli operatori dei cantieri nella Granda.

"L'attuale situazione del settore - scrive Gagino - dell'edilizia in provincia di Cuneo, che conta un totale di oltre 5000 lavoratori e 1289 imprese, vede in questi tempi di emergenza sanitaria una sostanziale chiusura dei cantieri, con conseguente utilizzo della cassa integrazione per i lavoratori dipendenti."

"A tale proposito - continua - il primo grave problema che sta emergendo è che moltissime imprese non anticipano il trattamento di cassa integrazione ai dipendenti. La convenzione firmata da ABI e parti sociali, già avviata, lascia ben sperare in una conclusione in tempi rapidi, per la quale auspichiamo al più presto il coinvolgimento di tutti gli istituti bancari."

"Nel frattempo - prosegue la nota - per dare una risposta concreta alle difficoltà attuali, la Cassa Edile di Cuneo , in applicazione degli accordi fra le parti a livello nazionale , ha erogato anticipatamente ai lavoratori l'Anzianità Professionale Edile, prestazione economica che viene annualmente concessa sulla base dell’anzianità di servizio nel settore, ed entro la fine del mese di aprile, corrisponderà un anticipo della gratifica natalizia, pagata normalmente nel mese di luglio."

"Come Fillea Cgil ribadiamo l’importanza di tutelare i lavoratori di un settore essenziale allo sviluppo e alla ripresa del Paese. - conclude Gagino - Proprio oggi, alla luce dell’ennesimo tragico crollo del ponte di Albiano, lo riaffermiamo con forza, al termine di questo tragico momento di emergenza sanitaria sarà più che mai necessario  ripartire dalla ricostruzione e dalla manutenzione delle infrastrutture e del territorio."

redazione

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