“Che in questo terribile periodo di pandemia possano esserci sciacalli politici, in Piemonte, è veramente disdicevole e disgustoso, ma agli sciacalli rispondiamo con il lavoro che è stato fatto per i piemontesi e con il lavoro che faremo, rispettando il mandato ricevuto dai cittadini e degli elettori.
É chiaro che un attacco all'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, rappresentando la Sanità oltre l'80% del bilancio regionale, di fatto è un attacco alla giunta regionale e al Presidente Alberto Cirio".
Gianna Gancia, europarlamentare della Lega, interviene nella querelle sulla Sanità con una nota inviata alle agenzie e tra le righe muove una dura e pesante critica al fatto che il governatore forzista non abbia mosso un dito a favore dell’assessore che in questo momento si trova, solo, sulla graticola nelle vesti di capro espiatorio.
L’eurodeputata non si sbilancia oltre, ma è abbastanza evidente che sospetta che sia in corso una manovra ai danni dell’assessore alla Sanità, che lei stima e apprezza come “persona onesta e competente”.
“Non si tratta di un attacco tecnico - aggiunge - ma di un chiaro attacco politico. E se continueranno gli attacchi politici si risponderà con il voto. Perchè – conclude l’europarlamentare - le scorciatoie per riprendersi le poltrone non esistono".
Una partita, quella che vede protagonista suo malgrado Icardi, che si gioca in maniera aspra per quanto sottotraccia.
Sullo sfondo c’è la mai sopita lotta all’interno della Lega piemontese, dove le tensioni sono palpabili anche se sottotraccia e non di facile comprensione dall’esterno.
Detto in altri termini, cova il sospetto, in una parte della Lega, che la mancata difesa di Icardi da parte di Cirio possa preludere ad un cambio tra l’attuale assessore e quell’Alessandro Stecco, neuroradiologo vercellese, che il segretario Riccardo Molinari avrebbe voluto fin da subito alla Sanità.
Lo afferma l’onorevole Gianna Gancia, del Gruppo Identità e Democrazia, europarlamentare della Lega.





